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Clima, l’allarme Onu: emissioni record nel 2025

21 Ottobre 2026 - 09:40 Alba Romano
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Il segretario Guterres: «I piani nazionali per il clima, così come le politiche attuali, sono pericolosamente insufficienti»
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Le emissioni globali di gas serra sono rimaste a livelli record nel 2025, secondo il rapporto annuale dell’Onu. La Terra è sulla traiettoria di un riscaldamento di 2,6 gradi centigradi entro il 2100, anche se i governi rispettassero i loro recenti impegni in materia di clima. «Le emissioni rimangono a livelli record. E i piani nazionali per il clima, così come le politiche attuali, sono pericolosamente insufficienti, lasciando presagire un riscaldamento compreso tra 2,6 C e 2,8 gradi», ha avvertito il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in occasione della presentazione del rapporto, che si focalizza sul divario tra emissioni e obiettivi climatici.

Cop31

Tra tre settimane il tema sarà al centro della Cop31, il vertice annuale organizzato dalle Nazioni Unite in cui si incontrano i Paesi che hanno aderito alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc). Il summit si terrà ad Antalya, in Turchia. Secondo le Nazioni Unite l’azione per il clima è «pericolosamente insufficiente». .Ogni anno, a poche settimane dalla conferenza mondiale sul clima (COP), l’Unep fa i conti. E misura il divario tra la traiettoria delineata dagli impegni assunti dagli Stati e quella che consentirebbe di rispettare l’Accordo di Parigi, il cui obiettivo più ambizioso è limitare il riscaldamento del pianeta a 1,5 gradi centigradi.

Emissions Gap Report

L’edizione 2026 del rapporto, intitolata “Emissions Gap Report: The Point of Return”, sottolinea cosa è necessario fare, in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, per minimizzare l’entità e la durata del “superamento” e sperare di tornare a 1,5 gradi entro la fine del secolo. La posta in gioco è considerevole, poiché ogni ulteriore grado di riscaldamento aggrava le già drammatiche conseguenze della crisi e rischia di causare cambiamenti irreversibili alle calotte glaciali, alle barriere coralline e alla circolazione oceanica.

Il riscaldamento globale

L’UNEP conclude che gli Stati, lungi dall’essere sulla buona strada, devono ridurre le emissioni globali di gas serra del 18% entro il 2030, del 45% entro il 2035 e del 69% entro il 2040, sempre rispetto ai livelli del 2025. Il rapporto rileva che, se le politiche attuali dovessero proseguire, il riscaldamento globale potrebbe raggiungere i 2,8 gradi entro la fine di questo secolo, per poi aumentare ulteriormente. Qualora tutti i contributi determinati a livello nazionale (NDC) venissero attuati e venissero portati avanti sforzi analoghi, il riscaldamento si limiterebbe a 2,6 gradi.

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