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Genova, chiude la compagna sul balcone e la costringe a dormire al gelo fino a farle venire la polmonite: arrestato 37enne

12 Ottobre 2026 - 19:17 Alba Romano
Donna chiusa dal compagno sul balcone
La donna ha denunciato tre anni di maltrattamenti. Il 37enne avrebbe anche installato una telecamera nascosta in cucina per controllarla. La Procura contesta una delle nuove aggravanti introdotte dalla legge sul femminicidio
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La costringeva a dormire d’inverno con le finestre aperte e senza coperte, fino a farle contrarre una polmonite bilaterale. Una notte l’avrebbe anche chiusa fuori, sul balcone di casa, impedendole di rientrare fino al mattino. Sono alcuni dei maltrattamenti denunciati da una donna di Genova, il cui compagno, un uomo di 37 anni, è stato arrestato dalla polizia nel quartiere di Quezzi. Le violenze sarebbero andate avanti per circa tre anni. La donna è riuscita a chiedere aiuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, dopo l’ennesima aggressione durante la quale l’uomo l’avrebbe minacciata con una katana, che poi è risultata dalle verifiche un’arma ornamentale.

La fuga da casa e l’intervento della polizia

A dare l’allarme è stata la madre della donna, che aveva ricevuto una telefonata dalla figlia. Quando gli agenti delle volanti sono intervenuti, la vittima era sotto shock e aveva una ciocca di capelli strappata. È stata accompagnata in ospedale, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 15 giorni. Il compagno è stato arrestato in flagranza e portato in carcere. Il pubblico ministero Walter Cotugno ha chiesto la convalida dell’arresto per maltrattamenti in famiglia aggravati.

Le notti al freddo e le minacce di far esplodere la casa

Dopo l’intervento della polizia sono emersi altri episodi che la donna avrebbe subito nel corso della relazione. Il 37enne l’avrebbe costretta più volte a dormire al freddo, anche nei mesi invernali, senza permetterle di coprirsi. Secondo la ricostruzione degli investigatori, proprio queste condizioni le avrebbero provocato una polmonite bilaterale. In un’altra occasione l’avrebbe lasciata per un’intera notte sul balcone, senza consentirle di tornare dentro casa.

L’uomo avrebbe anche minacciato di far esplodere l’appartamento, aprendo i fornelli e lasciando fuoriuscire il gas. Inoltre, come racconta l’Ansa, per controllare la compagna l’uomo aveva installato una telecamera nascosta in cucina. I controlli sarebbero proseguiti perfino sul posto di lavoro della donna, attraverso telefonate e pedinamenti.

L’aggravante contestata dalla Procura

La Procura di Genova ha contestato al 37enne anche una delle aggravanti previste dalla nuova legge sul femminicidio, quella relativa ai maltrattamenti commessi per esercitare controllo, possesso o dominio nei confronti di una donna in quanto tale. La norma, inserita nell’articolo 572 del Codice penale, prevede un aumento della pena da un terzo alla metà. Per il pubblico ministero, i comportamenti denunciati dalla donna rientrerebbero anche in questa fattispecie. Spetterà al giudice valutare la richiesta di convalida dell’arresto e gli elementi raccolti dagli investigatori.

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