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“A mano a mano”, come nasce il nuovo racconto di Intesa Sanpaolo con Mina e i Castellitto – Il video

15 Ottobre 2026 - 20:09 Olga Colombano
Luca Josi racconta a Open l'idea creativa del progetto. Dalla voce di Mina sulle note di Cocciante alle storie di imprese, clienti e dipendenti reali
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«La musica è un vestito su misura di un racconto», spiega Luca Josi a Open, raccontando come è nata l’idea di «A mano a mano», la nuova campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo. Ideata insieme ad Allegra Scattaglia per Meta Europe Production, la campagna parte dal brano di Riccardo Cocciante e Marco Luberti, reso celebre dall’interpretazione di Rino Gaetano e reinterpretato per l’occasione da Mina. Le parole della canzone accompagnmano un racconto dell’Italia costruito attraverso le persone, le imprese e i progetti che contribuiscono a farla crescere. Accanto a volti noti come Mina, Sergio e Pietro Castellitto e Roberto Bolle, il film mette in scena clienti reali e professionisti della banca, con l’obiettivo di mostrare che cosa può fare un istituto di credito nella vita quotidiana, anziché limitarsi a spiegarlo. Non a caso, il primo video si apre proprio con uno scambio tra Sergio e Pietro Castellitto: «Ti faccio vedere che cos’è una banca per Intesa San Paolo. Vedere, magari spiegare. No, no te la voglio proprio far vedere».

Come nasce la campagna

La scelta di partire dalla musica non è casuale. Per Josi, che negli anni ha guidato la comunicazione di grandi gruppi, tra cui Tim, la colonna sonora è parte integrante della costruzione narrativa, non un elemento da aggiungere a immagini già definite. «Costruire prima le immagini e cercare dopo una musica che si incastri è come provare a mettere un vestito fatto su misura a un’altra persona», spiega. Con «A mano a mano», il punto di partenza è stato individuare un brano capace di esprimere l’idea di crescita e sostegno reciproco. «Quella strofa ha uno spirito di forza, di non piegarsi di fronte alle difficoltà che la vita può produrre. C’è quel “fiore che rinascerà“». La versione di Mina, più veloce della precedente, restituisce al brano una nuova energia. «Quando Mina interpreta una canzone, il peso del suo carisma è fortissimo. È una voce unica, che crea un distinguo rispetto a tutte le interpretazioni precedenti».

Una banca raccontata attraverso le persone

La campagna si sviluppa come una catena di storie che attraversa momenti diversi della vita da una giovane coppia alle prese con la prima casa, a un imprenditore, a una studentessa che ha potuto proseguire gli studi grazie a un prestito d’onore, fino a un progetto sportivo e il sostegno alla cultura. Il percorso si chiude con un nonno che guarda al futuro del nipote, richiamando il tema della fiducia tra generazioni. «Quando hai a che fare scon realtà così rilevanti, c’è sempre un istinto a mostrare l’aspetto numerico che è la migliore sintesi del proprio successo. Però i numeri sono prodotti di persone, di azioni, di coraggio, di possibilità e di interazione», racconta Josi. Da qui la decisione di non partire dai risultati della banca, ma dalle esperienze concrete. «Per dare verità e realtà al racconto abbiamo cercato professionisti, dirigenti e funzionari della banca che lavorassero davvero nei settori citati. E gli interlocutori esterni sono clienti reali», spiega Josi. Anche le didascalie distinguono i due mondi, il carattere istituzionale di Intesa Sanpaolo per i dipendenti e una grafia personale per i clienti.

I volti simbolici della campagna

Accanto ai clienti e ai dipendenti di Intesa Sanpaolo compaiono personaggi noti come Roberto Bolle, ritratto alla Galleria Borghese di Roma, e Francesco Graziani, ex campione del mondo di calcio. La loro presenza, però, non risponde solo a una scelta di notorietà, ma al desiderio di raccontare storie e progetti concreti. Graziani, per esempio, porta nella campagna il suo impegno sociale attraverso lo sport, con un’iniziativa ad Arezzo rivolta a bambini e ragazzi in difficoltà. Bolle, invece, rappresenta il legame tra Intesa Sanpaolo e il mondo dell’arte e della cultura. «Abbiamo cercato di perseguire una narrazione forte nella sua naturalezza», spiega Josi, raccontando la scelta di protagonisti capaci di rappresentare, attraverso le proprie esperienze, i diversi ambiti e valori di Intesa SanPaolo.

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