Baby Gang sfida i giudici che gli negano i domiciliari, l’annuncio del nuovo singolo col bazooka in Iraq – Il video
Un bazooka, dei fucili e una cartucciera attorno al collo. Le armi, le stesse per cui è finito in carcere, tornano protagoniste in un videoclip in cui il trapper Baby Gang annuncia il suo nuovo singolo “Guerra 2”. E non solo, Benito Mussolini con le sembianze di un maiale mentre annuncia l’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra Mondiale, Donald Trump, Vladimir Putin. E infine lui, Baby Gang, nome d’arte di Zaccaria Mouhib – in carcere dal 17 marzo scorso per detenzione e spaccio di armi, violenze sulla compagna e altri reati – in Iraq con una serie di munizioni al collo e un’arma da guerra pronta a sparare. Scene che non fanno parte solo di un progetto musicale, ma è anche uno degli elementi presi in considerazione dai giudici di Lecco per respingere la richiesta di affidamento in una comunità, avanzata dal suo avvocato nelle scorse settimane.
Cosa ci fanno le armi nel videoclip
Il trapper 25enne secondo il giudice Gianluca Piantadosi è «inserito in una rete criminale più vasta e di livello internazionale, capace di farlo approdare in Iraq» nel 2025 per «sparare con bazooka e altre armi da guerra». Il tutto mentre Baby Gang aveva l’obbligo di rimanere nel Paese e di presentarsi ai controlli delle autorità. Ed è per questo che ha dispoto la misura della custodia in carcere e ha negato le richieste degli avvocati. Secondo la difesa, invece, Mouhib sarebbe andato in Iraq esclusivamente per ragioni artistiche con lo scopo di girare il videoclip e le armi farebbero parte solo del contesto di una produzione musicale, mentre per il gip contribuirebbero a delineare la pericolosità dell’artista.

