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Netflix, segnali di crisi. Arriva un’ondata di licenziamenti: mai così grande dal 2022

14 Ottobre 2026 - 19:23 Marco Fedeli
Netflix taglia mille posti di lavoro
Lo riporta il Wall Street Journal che cita una comunicazione interna inviata dagli amministratori delegati Greg Peters e Ted Sarandos
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Netflix si prepara a licenziare circa mille dipendenti in tutto il mondo, il 6% della sua forza lavoro globale. Si tratta della più grande riduzione del personale dal 2022 per la piattaforma di streaming, che alla fine dello scorso anno contava circa 16mila dipendenti a tempo pieno. Lo riporta il Wall Street Journal che cita una comunicazione interna inviata mercoledì mattina ai dipendenti dai due amministratori delegati della società, Greg Peters e Ted Sarandos. È la riduzione più grande di lavoratori dell’azienda dal 2022, quando Netflix eliminò 450 posti di lavoro, dopo aver perso abbonati per la prima volta negli ultimi 10 anni. I tagli riguarderanno soprattutto i team di prodotto, tecnologia, ufficio legale e risorse umane.

Le strategie della piattaforma

Questa decisione arriva in una fase di crescente competizione nel mercato dell’intrattenimento con la nascita di nuove piattaforme di streaming. E queste ormai non si contendono solo gli abbonati, ma anche il tempo di visualizzazione degli utenti. Da tempo Netflix sta cercando di diversificare le fonti di ricavo e ampliare i modi in cui può essere utilizzata della piattaforma. Investendo nella pubblicità, negli eventi trasmessi in diretta e nei videogiochi.

Che cosa è cambiato con l’acquisto di Warner da parte di Paramount

A spostare gli equilibri nel mondo dello streaming è stata anche la recente acquisizione da parte di Paramount Skydance di Warner Bros. Discovery, una delle più grandi studios statunitensi. Netflix aveva partecipato alla gara per acquisire i diritti sulle attività cinematografiche e di streaming del gruppo, superata poi da quella di Paramount che ha completato l’operazione a inizio ottobre per 110 miliardi di dollari.

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