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Schumacher, la moglie rompe il silenzio dopo 5 anni: «Quando sento la nostra canzone piango». Di cosa parla il nuovo documentario Netflix

26 Settembre 2026 - 17:35 Ettore Ambrosi
schumacher-moglie documentario netflix
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Corinna Schumacher ripercorre la stagione del '94 ma sulle condizioni di salute del marito continua a preferire il silenzio
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Dopo cinque anni, torna a parlare Corinna Schumacher, moglie dell’ex pilota Michael, rimasto gravemente ferito in un incidente sugli sci nel 2013. Lo fa nel documentario Schumacher ’94: La nascita di una leggenda, in arrivo su Netflix il 2 ottobre e dedicato alla stagione che nel 1994 portò il pilota tedesco al suo primo titolo mondiale di Formula 1. Ma il presente resta quasi completamente fuori dal racconto. L’unico accenno arriva quando Corinna parla di Rush Rush, brano di Paula Abdul: «Quando la sento oggi e sono in macchina, piango. È la nostra canzone».

Le immagini inedite e le mutandine spedite per posta

Per il resto, la moglie di Schumacher torna indietro di oltre trent’anni, agli inizi della loro storia e alla stagione più drammatica della Formula 1. Corinna aveva 22 anni quando Michael arrivò in Formula 1. Nel documentario racconta gli inizi della relazione, le perplessità della madre e gli anni trascorsi al fianco di quello che sarebbe diventato il pilota più famoso della Germania. «Aveva tantissime fan che gli scrivevano», ricorda. Una di loro arrivava a spedirgli persino biancheria intima per posta: «Si chiamava Jutta. A un certo punto “dai, Jutta” era diventato il nostro tormentone». Nel film compaiono anche immagini inedite o poco viste del giovane Schumacher: sorridente, impacciato nelle prime interviste televisive, con i capelli lunghi, mentre fuma o scherza davanti alle telecamere. «Si riguardava sempre», racconta Corinna.

Imola e il primo Mondiale

Il tono cambia quando il racconto arriva al 1994. Schumacher domina le prime gare, ma il weekend di Imola trasforma la stagione in una tragedia: prima l’incidente di Rubens Barrichello, poi la morte di Roland Ratzenberger e infine quella di Ayrton Senna. «Avrei preferito che non avessero corso», dice Corinna. «Anche Michael disse che non si sarebbe dovuto correre». Dopo la gara, il pilota pensa persino di lasciare la Formula 1. Poi arrivano le squalifiche, le accuse rivolte alla Benetton per il presunto utilizzo del controllo di trazione e lo scontro con Damon Hill. A fine stagione, ad Adelaide, i due arrivano separati da un solo punto. Il contatto tra le loro vetture li mette fuori gara entrambi e consegna a Schumacher il primo titolo mondiale.

Il silenzio della famiglia Schumacher

Il documentario Netflix non cambia una regola che la famiglia Schumacher segue dal 2013: sulle condizioni di Michael non vengono forniti dettagli. L’ex pilota non appare in pubblico dal grave incidente sugli sci di Méribel, il 29 dicembre 2013. L’ultima volta che Corinna aveva parlato apertamente della sua situazione era stato nel documentario Netflix del 2021: «Michael è qui, è diverso, ma è qui», aveva detto, spiegando che la famiglia viveva insieme a casa e che faceva tutto il possibile per aiutarlo. Cinque anni dopo, ecco un nuovo documentario, ma anche questa volta sul presente resta il silenzio della famiglia.

Foto copertina: ANSA/Gero Breloer | Michael Schumacher in una foto del 2001