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Cristiano Ronaldo non vuole smettere: «L’obiettivo è arrivare a 1000 gol», ecco quanti gliene mancano

24 Settembre 2026 - 11:29 Marco Fedeli
Cristiano Ronaldo durante la conferenza stampa in vista dell'esordio in Nations League con il Portogallo
Cristiano Ronaldo durante la conferenza stampa in vista dell'esordio in Nations League con il Portogallo
In vista dell'esordio in Nations League il fenomeno portoghese ha parlato in conferenza stampa della volontà di proseguire e sfidare i record
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Se il rivale di sempre, Leo Messi, ha scelto di ritirarsi dalla Nazionale, lui, Cr7, vuole continuare. «Verso l’infinito e oltre» direbbe qualcuno. Spostando il confine del possibile sempre più in là, magari raggiungendo i mille gol in carriera che ora distano solo 21 passi. Una chimera per qualcuno, non per Cristiano Ronaldo. Anche se qualche dubbio di ritirarsi gli era passato per la testa dopo l’eliminazione agli ottavi contro la Spagna. Alla vigilia del debutto in Nations League allo stadio José Alvalade dove ha iniziato la sua carriera con lo Sporting Lisbona – quasi un segno del destino – il giovanotto di 41 anni alla domanda se preferisca alzare un trofeo o battere il record dei mille gol non si è tirato indietro: «L’obiettivo è raggiungere entrambi i traguardi: arrivare a 1.000 gol e far sì che la nazionale provi a vincere questa Nations League».

A 21 gol dalla leggenda

Cr7 è una colonna della Nazionale portoghese. 233 presenze e capitano con il sostegno del nuovo ct lusitano Jorge Jesus che lo ha allenato all’Al-Nassr. Attualmente è fermo a quota 979 reti in carriera (833 con i club, 146 con la selezione lusitana), il traguardo delle quattro cifre dista appena 21 passi. Alla domanda se avesse mai pensato di ritirarsi dalla Nazionale, ha risposto: «Sì ci ho pensato. Certo, rifletto sempre sulle mie decisioni, sul mio futuro, ma anche sul presente. Sono uno che pensa; bisogna pensare. Ecco perché mi vedete qui ora, significa che continuerò».

Il Carpe diem di Ronaldo

Sul volto il sorriso di chi, serafico, sa di aver dato tutto quello che poteva dare, consapevole di non avere ancora scritto la parola “fine” alla sua storia, Cristiano si appresta a vivere l’ultimo arco della sua carriera con uno spirito simile al “Carpe diem” oraziano: «Ho imparato una cosa da quando ho superato i 35 anni: vivere il momento, non pensare al domani. È possibile? Sì. Altamente probabile? Sì. Ma succederà? No, non lo so».

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