«Che puzza… Ma chi è stato?». Lo psicodramma dei giornalisti a Bruxelles in attesa di Zelensky: «Da far lacrimare gli occhi»
Ma che succede nella grande sala stampa del palazzo del Consiglio europeo? Se lo sono chiesti in molti tra i giornalisti durante l’attesa dell’arrivo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, impegnato stamattina in delicate discussioni coi leader europei. A più riprese però l’attenzione dei cronisti europei dagli annunci possibili su armi e fondi a Kiev è stata «dirottata» su una preoccupazione più immediata: la puzza. Secondo quanto riporta Politico, qualcuno di non meglio identificato in sala stampa aveva evidenti problemi di aerofagia. Giovedì sera diversi giornalisti sono stati costretti a lasciare d’urgenza un briefing diplomatico a causa di una «ventata maleodorante talmente intensa da far lacrimare gli occhi». Venerdì lo spiacevole episodio si è ripetuto proprio mentre la sala era stracolma di cronisti in attesa di Zelensky. E tra i cronisti già provati dalla lunga notte, da negoziati Ue complessi su molte materie e da pasti inesistenti per non perdersi una notizia è partita la caccia al colpevole. Senza risultati apparenti.
In copertina: La sala stampa del Consiglio europeo stracolma per la conferenza stampa di Volodymyr Zelensky – Bruxelles, 16 ottobre 2026 (Ansa/Epa – Olivier Hoslet)

