Consiglio europeo al via. Ets, lettera di Finlandia, Danimarca e Svezia: «Non indebolite il sistema»: Merz propone un taglio al Bilancio Ue – La diretta
Al via a Bruxelles la riunione dei capi di stato e di governo dell’Unione europea. Tra i primi dossier affrontati dal Consiglio europeo quelli relativi al prezzo dell’energia, competitività e squilibri macroeconomici globali. Nel pomeriggio sarà il turno del Quadro finanziario pluriennale (Qfp). Per cena è prevista una discussione strategica sull’allargamento e sulle riforme.
La lettera di Finlandia, Danimarca e Svezia: «Non indebolire il sistema degli Ets»
I premier di Finlandia (Petteri Orpo), Danimarca (Mette Frederiksen) e Svezia (Ulf Kristersson) hanno inviato una lettera congiunta al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, alla vigilia del vertice. Nella nota, i tre leader nordici difendono con fermezza il sistema ETS (Emissions Trading System), definendolo il vero «motore della transizione ecologica». Secondo Orpo, Frederiksen e Kristersson, qualsiasi ridimensionamento dello strumento comporterebbe gravi conseguenze.
Merz e la proposta irlandese
In vista del Consiglio europeo dedicato al nuovo Quadro finanziario pluriennale, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha commentato la proposta di compromesso presentata dalla presidenza irlandese del Consiglio dell’UE. Pur riconoscendo che la bozza irlandese vada «nella giusta direzione», il cancelliere la ritiene ancora inadeguata rispetto ai traguardi necessari. Merz ha ribadito l’urgenza di un ridimensionamento significativo del bilancio comune rispetto alle stime della Commissione, affermando che nessun Paese membro è nelle condizioni di sostenere contributi di tale portata. Questo perché il cancelliere ha evidenziato con preoccupazione che la formulazione attuale comporterebbe un incremento del 50% per il contributo tedesco rispetto all’attuale quadro finanziario.
(in copertina Attivisti di Greenpeace si arrampicano sull’edificio del Parlamento europeo e srotolano uno striscione con la scritta “Bruciare gas rovina l’Europa” durante una protesta a Bruxelles, in Belgio, il 14 ottobre 2026. Foto EPA/OLIVIER HOSLET)
Kallas: «Approccio Ue diverso da Usa, le pressioni vanno fatte su Mosca»
Rispetto agli Stati Uniti «abbiamo sicuramente un approccio diverso a questa guerra (in Ucraina, ndr). Riteniamo che dobbiamo fare pressione sull’aggressore per fermare la guerra, non sulla vittima per arrendersi. Spremere l’Ucraina non è l’approccio giusto ed è per questo che l’Europa è vicina all’Ucraina. E tra l’altro, questo va avanti da oltre un anno e mezzo, e l’Europa è stata vicina all’Ucraina e per questo la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che voleva, anche attraverso gli accordi che ci sono stati, perché l’Europa è il giocatore forte qui. E per questo ho anche proposto ai ministri degli esteri, e abbiamo avuto le discussioni sulle nostre richieste alla Russia, di inviare un chiaro messaggio che tutte queste cose a cui sono interessati, i beni congelati, la revoca delle sanzioni, spetta all’Europa decidere e queste cose non sono concesse gratuitamente. Quindi l’Europa è il giocatore forte e deve dimostrarlo». Così l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio europeo.
Tajani: Rafforzare Aspides
«Chiediamo con grande forza che venga rafforzata la missione Aspides per garantire la libertà di navigazione attraverso il Canale di Suez, il Mar Rosso e lo stretto di Bab el-Mandeb». Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Bruxelles, a margine del pre-vertice Ue del Partito popolare europeo. «È fondamentale che l’Europa acceleri i tempi: ci sono state alcune risposte positive e ora si tratta di trasformarle in azioni concrete», ha aggiunto Tajani, ricordando che nell’area transita «circa il 40% del traffico marittimo commerciale italiano e il 60% dell’export dei nostri prodotti manifatturieri verso l’Asia». «Gli Houthi continuano i loro attacchi. È tempo di svegliarsi e accelerare», ha concluso.

