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«L’intelligence USA non ci ha avvertiti». Le accuse di Zelensky dopo la pioggia di missili russi su Kiev. Centrata la centrale termoelettrica 4

13 Ottobre 2026 - 22:53 Stefania Carboni
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Nuovo raid russo sulle infrastrutture della capitale: colpita la centrale termoelettrica 4. Washington si giustifica citando il "maltempo", ma il presidente ucraino rilancia il piano di pace di Trump e invia proposte a Witkoff e Kushner.
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Tensione altissima nei cieli di Kiev e sull’asse diplomatico tra l’Ucraina e gli Stati Uniti. Un pesante attacco missilistico russo ha colpito nella notte la capitale ucraina, prendendo di mira in modo mirato la centrale termoelettrica numero 4, uno dei nodi energetici cruciali per l’approvvigionamento della città. Il raid, tuttavia, ha innescato un duro sfogo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nei confronti degli alleati occidentali, in particolare gli Usa, accusati di non aver trasmesso per tempo l’allerta sui lanci imminenti.

Lo strappo dell’intelligence: «Nessun preavviso dagli USA»

«Per la seconda volta consecutiva, i partner non ci hanno avvertiti, e i missili sono stati individuati solo mentre si avvicinavano alla città», ha dichiarato Zelensky sui propri canali social, esprimendo profonda amarezza per una mancanza che, sottolinea Kiev, «costa vite umane». L’Ucraina dipende infatti da un sistema coordinato di comando e controllo gestito dalle forze statunitensi e dalla NATO per rilevare i vettori balistici a lungo raggio.

A stretto giro è arrivata la ricostruzione di Washington. Secondo quanto riportato da Politico, che cita un funzionario USA informato sul dossier, la mancata allerta sui cinque missili balistici diretti su Kiev sarebbe stata causata da avverse condizioni meteorologiche che avrebbero ostacolato la rilevazione satellitare. Un’impostazione che non convince del tutto i vertici ucraini, preoccupati per possibili crepe nella condivisione di informazioni strategiche, nonostante il presidente americano Donald Trump abbia rassicurato pubblicamente che il flusso di intelligence con Kiev prosegue regolarmente.

Zelensky: «Mosca ignora i patti di Trump»

Il presidente ucraino ha puntato il dito anche sulla violazione delle tregue parziali, ricordando come Kiev avesse accolto favorevolmente l’iniziativa proposta da Donald Trump per uno stop agli attacchi reciproci contro le reti energetiche. «I fatti dimostrano che i russi non ritengono necessario rispettare ciò che il Presidente degli Stati Uniti ha dichiarato. È assolutamente ingiusto che distruggano il nostro settore energetico e che l’Ucraina non riceva nemmeno un preavviso. Chiedo al mondo di non rimanere in silenzio e all’America di guardare in faccia la realtà», ha dichiarato il leader ucraino.

Secondo l’intelligence ucraina, Mosca starebbe già preparando ulteriori bombardamenti e attacchi con missili, spingendo il governo a invitare la popolazione a mantenere la massima prudenza e a lavorare per rinforzare le difese aeree attorno alle città.

Offensiva diplomatica: canale aperto con l’amministrazione USA

Nonostante le polemiche sul fronte della sicurezza, l’Ucraina non intende chiudere il canale negoziale. Nel suo consueto discorso serale, Zelensky ha annunciato di aver inviato formali proposte operative a Washington per organizzare nuovi incontri ad alto livello nei prossimi giorni.

I documenti sono stati recapitati dal team presidenziale ucraino direttamente a Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari e figure chiave dell’amministrazione Trump per i dossier internazionali. «L’Ucraina adotta sempre un approccio costruttivo e le nostre posizioni sono chiare: siamo pronti a trattare, ma con la priorità assoluta di tutelare l’indipendenza del nostro popolo», ha concluso il leader di Kiev.

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