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Consiglio europeo, Zelensky ai leader Ue: «Servono fondi e difesa aerea». La sveglia di Mattarella: «Decisioni troppo lente» – La diretta

16 Ottobre 2026 - 12:05 Simone Disegni
La seconda giornata del vertice Ue a Bruxelles dopo il nulla di fatto su Ets e bilancio comune: il leader ucraino cerca sostegno
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Dopo la maratona negoziale di giovedì su bilancio Ue e sistema Ets, i 27 capi di Stato e di governo Ue riprendono le discussioni nella seconda giornata del Consiglio europeo. Ad aprire i lavori sarà l’intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, impegnato a cercare di tenere dalla sua parte i governi europei, dopo l’«abbandono» da parte degli Usa di Donald Trump (ed Elon Musk con Starlink). Strettamente collegato a questo sarà il confronto tra i leader sulle priorità per la difesa europea, così come quello che toccherà la crisi senza sbocchi a Hormuz e il nuovo fronte di guerra tra Houthi e Arabia Saudita – senza scordare lo stallo a Gaza sul consolidamento del cessate il fuoco.

Cos’è successo a Bruxelles: lo scontro su Ets e bilancio Ue

Sui grandi dossier economici giovedì a Bruxelles i governi si sono trovati divisi: sul Quadro finanziario pluriennale 2028-34 le distanze tra Paesi frugali e “Amici della Coesione” (tra cui l’Italia) non hanno potuto essere colmate sulla base della proposta dell’Irlanda. I leader hanno dunque chiesto ad Antonio Costa di portare avanti il lavoro per trovare un compromesso in vista di un nuovo summit dedicato a fine novembre. Anche sul sistema di scambio di quote di emissioni nocive non si è trovato alcun accordo. La spinta dell’Italia di Giorgia Meloni per rivedere in profondità il sistema s’è scontrata contro le resistenze dei Paesi nordici, che vogliono preservare l’Ets come «motore della transizione ecologica». Risultato minimo anche in questo caso: il Consiglio europeo ha rimesso il dossier nelle mani della Commissione, chiedendole di «aggiornare la valutazione di tutti gli impatti dell’Ets2, in particolare per quanto riguarda la sua struttura e le sue misure di salvaguardia», si legge nel testo delle conclusioni adottate raggiunto quando su Bruxelles era ormai calata la notte.

In copertina: L’arrivo al Consiglio europeo del presidente Antonio Costa, con quello ucraino Volodymyr Zelensky e quella della Commissione Ue Ursula von der Leyen – Bruxelles, 16 ottobre 2026 (Ansa/Epa – Olivier Matthys)

Mattarella: «Decisioni più veloci o l'Ue subirà quelle altrui»

«Essendo un anziano presidente in questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l’Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci. Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al vertice Arraiolos in Slovenia. D’altronde, ha osservato Mattarella, l’Ue «si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini, e nessun Paese del continente può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà e, ancor più che un’illusione, un atto autolesionista».

Mattarella: «Serve bilancio Ue ambizioso»

Il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione è «decisivo» perché «le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l’Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso: a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione». È il messaggio inviato ai leader Ue riuniti a Bruxelles dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ne ha parlato al vertice Arraiolos in Slovenia.

Jetten (Olanda): «Dibattito gelido sul bilancio, tutti insoddisfatti»

«Direi che ieri, a tratti, l’atmosfera era piuttosto gelida, perché abbiamo avuto un giro di interventi in cui tutti i Paesi hanno ribadito chiaramente la loro posizione sulla proposta» irlandese sul bilancio Ue. «E sì, in sintesi tutti sono profondamente insoddisfatti». Lo ha detto il premier olandese Rob Jetten arrivando al Consiglio europeo a Bruxelles.

Von der Leyen: «La Russia non vuole la tregua, avanti con le sanzioni»

«La Russia sta facendo di tutto per distruggere le infrastrutture energetiche e idriche dell’Ucraina, ma siamo al vostro fianco. Vi sosterremo come abbiamo fatto negli altri inverni». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, accanto a Volodymyr Zelensky e António Costa, prima della seconda giornata del vertice Ue. «Abbiamo sostenuto il cessate il fuoco energetico del presidente Trump, ma la Russia non lo ha rispettato neppure per un minuto. Al contrario, ha intensificato gli attacchi e quindi dobbiamo aumentare la pressione su Mosca», ha aggiunto.

Concretamente a livello Ue, ha ricordato von der Leyen, si sta lavorando al 22mo pacchetto di sanzioni – «e una cosa è assolutamente chiara: non revocheremo alcuna sanzione finché la Russia non fermerà la guerra» – e al processo che porti l’Ucraina verso l’ingresso in Ue. «L’obiettivo ora è aprire gli ultimi due cluster negoziali entro la fine dell’anno, per entrare davvero nel vivo delle riforme necessarie all’adesione» dell’Ucraina.

Zelensky: «Discuterò coi leader Ue di energia e difesa aerea»

«Sono felice di essere qui, sono davvero grato per l’enorme sostegno che riceviamo dal Consiglio dell’Ue, dalla Commissione e dai leader europei, veri leader, che sono stati al nostro fianco fin dall’inizio della guerra». Lo ha detto  Volodymyr Zelensky arrivando al Consiglio europeo. Nel merito, ha detto il presidente ucraino, «dobbiamo discutere (del fabbisogno finanziario, ndr) non solo per il 2026, ma anche per il 2027. Si tratta di un tema fondamentale e sono grato al nostro Parlamento e al nostro Governo: hanno svolto un ottimo lavoro, nonostante gli attacchi così massicci, sono riusciti a trovare il modo di approvare importanti riforme». Secondo Zelensky, le altre questioni cruciali in agenda sono le esigenze energetiche e la difesa aerea. «Vogliamo porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile, ma al momento non vediamo alcun segnale da parte russa che indichi che siano pronti a porre fine a questa guerra», ha ribadito.

Costa a Zelensky: «Non abbandoniamo l'Ucraina»

«Il nostro messaggio al presidente Zelensky è molto semplice: il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina rimane più forte che mai. Non è questo il momento di ritirare il sostegno. Non è questo il momento di allentare le sanzioni contro la Russia. Ora è il momento di aumentare il nostro sostegno, di intensificare la nostra pressione, e questo è fondamentale per indurre la Russia ad accettare un vero cessate il fuoco, per portarla al tavolo dei negoziati». Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo accogliendo al suo arrivo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

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