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Russia-Ucraina, il piano di pace Usa: Donbass a Mosca e ricostruzione con BlackRock

14 Ottobre 2026 - 06:28 Alessandro D’Amato
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I colloqui in Florida con esponenti europei e Kiev. Zelensky e l'accusa sull'intelligence. La tregua energetica e i soldi a Mosca per la guerra
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Il Donbass alla Russia in cambio di garanzie militari per l’Ucraina. E una ricostruzione finanziata da Banca Mondiale e BlackRock. Oltre a un gasdotto per l’energia russa in Europa. Con profitti divisi tra Mosca e Kiev. Questo è il piano di pace tra Russia e Ucraina degli Usa secondo una ricostruzione del Washington Post oggi riportata dal Fatto Quotidiano. Gli interessati ne hanno parlato allo Shell Bay Golf Club, in Florida. Il circolo appartiene a Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump. C’era anche il genero presidenziale Jared Kushner.

Ucraina, Gb, Francia e Germania

E, oltre agli ucraini, c’erano inviati di Regno Unito, Francia e Germania. Secondo questa prospettiva il cessate il fuoco seguirebbe quella che i negoziatori chiamano “linea di controllo”, cioè il fronte di oggi, che però cambia di poco quasi ogni giorno. Kiev dovrebbe rinunciare alle regioni occupate dalla Russia. Mosca dovrebbe accontentarsi di (poco di) meno di quello che puntava. Secondo gli accordi Stati Uniti ed Europa si impegnerebbero a intervenire militarmente se la Russia attaccasse di nuovo, con una garanzia che il funzionario paragona all’art. 5 della Nato, la clausola di difesa reciproca. Verrebbero poi tolte le sanzioni e si riaprirebbe alla Russia il mercato energetico europeo.

Costi e speculatori

Per muoversi però Trump vuole che Kiev smetta di attaccare le raffinerie russe. Secondo il ministero della Difesa ucraino, i droni hanno messo fuori uso oltre metà della capacità di raffinazione russa, e in Russia si fa la fila ai distributori. Per Volodymyr Zelensky è una delle poche leve rimaste. In Florida, Kushner e Witkoff hanno chiesto per l’ennesima volta alla delegazione ucraina di rinunciarvi. Trump ha anche annunciato un accordo per il diesel russo sui mercati in contrasto con le sanzioni. E che per l’Ucraina è arrivato il momento di un nuovo presidente.

La tregua energetica

Intanto la tregua energetica non ha funzionato. Mentre la Casa Bianca la proclamava i russi continuavano gli attacchi. E gli Usa hanno anche minacciato di sospendere la condivisione di intelligence con Kiev. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che sulla tregua energetica ci sono contatti in corso. Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha respinto l’idea di una pausa. Vladimir Putin vuole un accordo complessivo e duraturo. Trump ha anche smentito la sospensione della condivisione delle informazioni con Kiev.

Parlando con i giornalisti martedì, Trump ha affermato che Washington continua a condividere informazioni di intelligence con l’Ucraina e sta lavorando sia con Kiev che con Mosca per porre fine alla guerra. «Li stiamo aiutando e stiamo condividendo informazioni», ha detto.

L’intelligence Usa

Secondo esperti e funzionari contattati da Reuters Kiev dipende fortemente dall’intelligence statunitense per ricevere preavvisi sugli attacchi missilistici e per individuare i bersagli militari russi. Alla domanda se la Russia avesse violato il cessate il fuoco, Trump ha risposto: «Vi farò sapere più tardi». Quando gli è stato chiesto se la Russia potesse utilizzare i proventi dell’accordo sul diesel per acquistare altre bombe, Trump ha evitato la risposta diretta: «È un accordo sul diesel, non riguarda noi. Il prodotto viene immesso sul mercato globale, non arriva a noi».

In un’intervista alla NPR, Zelensky ha dichiarato che la condivisione di intelligence da parte degli USA non si è interrotta, sebbene i suoi generali fossero stati avvertiti della possibilità che ciò potesse accadere. «I miei generali mi hanno riferito che, a livello militare, dispongono di queste informazioni», ha dichiarato. Secondo la NPR Zelensky ha evitato con cura di criticare direttamente Trump, ma ha affermato che la decisione sulle sanzioni relative al diesel non avrebbe influito sui prezzi negli Stati Uniti. «Ne sono certo… perché i volumi non sono sufficienti», ha detto. «Tuttavia, sono più che sufficienti a consentire alla Russia di spendere di più… più denaro, ingenti somme, per la guerra», ha aggiunto.

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