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Elon Musk contro Zelensky: «È ora che se ne vada». Poi spiega il blackout Starlink

15 Ottobre 2026 - 05:42 Alessandro D’Amato
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L'imprenditore attacca su X il presidente ucraino: «Ha paura delle elezioni». Poi torna sullo stop alle comunicazioni accusando il governo degli Stati Uniti
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Elon Musk ancora contro Volodymyr Zelensky. Il fondatore di Tesla sul suo social media X condivide un post che critica il presidente ucraino e scrive: «Così il massacro continua». Concludendo con «Time for Zelensky to go». Poco prima aveva condiviso un post di un altro utente su SpaceX, Starlink e Starshield in cui si spiegava che «SpaceX è un’azienda privata con zero obblighi di aiutare l’Ucraina. Eppure si è fatta avanti quando i governi hanno tergiversato». E che «Starlink e Starshield non sono la stessa cosa. Starshield è sotto il controllo del governo degli Stati Uniti».

Elon e Volodymyr

Il post condiviso da Musk su X sostiene, riprendendo un video del presidente ucraino, che Zelensky ha paura «di porre fine alla guerra e affrontare un’elezione presidenziale. Se perdesse, verrebbe certamente indagato e molto probabilmente processato: l’80% dei suoi predecessori è stato processato. Per esempio, Leonid Kuchma è stato processato per omicidio, Viktor Yushchenko è stato indagato per corruzione, Viktor Yanukovych è stato condannato per tradimento e condannato a 13 anni di prigione, e Petro Poroshenko è stato processato per tradimento». È curioso che il post non ricordi che i condannati per tradimento erano accusati di stare dalla parte della Russia. Ma soprattutto, risale soltanto a qualche giorno fa, come ricordano le stesse note di X, la proposta del presidente ucraino di un cessate-il-fuoco di 60 giorni proprio per indire le elezioni.

Musk ha dichiarato ieri che qualsiasi rallentamento della rete militare Starshield in Ucraina è da attribuire al governo statunitense, e non alla sua azienda, SpaceX. «I sistemi Starshield sono di proprietà e sotto il controllo del governo americano. Qualsiasi limitazione alla velocità di trasmissione o all’utilizzo viene decisa dall’esercito statunitense e, in ultima istanza, dal presidente degli Stati Uniti», ha scritto su X. Musk ha anche sostenuto che c’è una una distinzione tra Starshield – utilizzato dall’Ucraina per le comunicazioni al fronte – e Starlink, destinato a usi civili.

L’imprenditore rispondeva a un tweet dell’ex ministro della Difesa ucraino, che lo ringraziava per aver migliorato la velocità di connessione di Starlink. La scorsa notte, l’Ucraina ha segnalato restrizioni nell’uso della rete Starlink, che hanno ostacolato gran parte delle operazioni dei droni e la difesa antiaerea di Kiev. Il presidente ucraino ha chiesto a Musk di ripristinare il servizio satellitare. Definendo l’interruzione un «grave errore». Perché, a suo dire, «se gli attacchi continuano e Starlink non funziona, è inevitabile che delle persone muoiano».

Le pressioni di Trump

L’episodio si è verificato in un contesto in cui l’amministrazione di Donald Trump – alle prese con una crisi energetica a poche settimane dalle elezioni Midterm – ha esercitato forti pressioni sull’Ucraina affinché cessi gli attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe. Annunciando al contempo un accordo con Mosca per la fornitura di gasolio. Un alto funzionario ucraino, parlando sotto condizione di anonimato, ha dichiarato mercoledì 14 ottobre all’agenzia France Presse che gli Stati Uniti hanno minacciato di interrompere la condivisione di informazioni di intelligence con l’Ucraina, qualora quest’ultima non ponesse fine ai suoi attacchi contro le raffinerie russe.

Le limitazioni di velocità

Secondo una fonte del Ministero della Difesa e un’altra fonte militare che hanno parlato con Reuters, la limitazione di velocità di Starlink ostacola la capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi russi all’interno del territorio ucraino. Ma anche quella di difendersi dai droni russi utilizzando i propri droni intercettori. Beskrestnov ha riferito che SpaceX ha imposto un limite di velocità di 160 km/h (100 miglia orarie). La fonte del Ministero della Difesa ha dichiarato a Reuters che alcune unità militari hanno segnalato la perdita di connessione dei sistemi di guida a velocità inferiori alla metà di tale soglia. E che l’Ucraina è in contatto con l’azienda, il governo statunitense e la NATO per chiedere chiarimenti in merito a queste improvvise limitazioni.

Cosa ha detto Zelensky

«È doloroso vedere il presidente Trump schierarsi da una parte. E non dalla nostra», ha dichiarato Zelensky nel corso del programma “Piers Morgan Uncensored” il cui filmato è stato condiviso da Musk. Pur affermando di non avere obiezioni sul ruolo di Trump come mediatore tra Ucraina e Russia, Zelensky ha sottolineato: «Se ci si pone nel mezzo, bisogna restare nel mezzo». Nell’intervista, Zelensky ha inoltre respinto la frase di Trump secondo cui l’Ucraina avrebbe bisogno di un nuovo leader. «È una decisione che spetta al nostro popolo», ha affermato Zelensky. «Né Trump, né Musk, né chiunque altro al mondo possono scegliere o eleggere il presidente di un altro Paese».

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