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Perché il Papa ha chiesto a Putin una tregua a Oleshky: tra cadaveri per strada e strade minate da cui non si può scappare

16 Ottobre 2026 - 19:54 Marco Fedeli
Papa Leone chiama Putin per chiedere aiuti umanitari a Oleshky
La città ucraina è sotto il controllo russo dal 2022. Vi sono 1.700 persone senza cibo, acqua, medicine e elettricità
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Cadaveri coperti da semplici coperte e lasciati per strada in decomposizione, niente cibo, acqua, corrente e medicinali. Nessuno può scappare perché le strade sono minate e bloccate dall’esercito russo. Oleshky, città ucraina nella regione di Cherson sotto occupazione russa dal 2022, sta vivendo dall’invasione della Russia una grave crisi umanitaria. Al punto che è intervenuto anche Papa Leone XIV, chiedendo a Vladimir Putin una tregua per la consegna di cibo e medicine e l’evacuazione volontaria e sicura di tutta la popolazione civile. Secondo la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina, circa 1.700 persone sono intrappolate nella città, di cui la maggior parte donne e anziani.

Cosa sta succedendo a Oleshky

Oleshky si trova sulla riva sinistra del fiume Dnepr, di fronte alla città ci Cherson. Distanti solo nove chilometri, una distanza che un tempo poteva essere colmata da un ponte, oggi le due città si trovano su fronti opposti. Cherson è sotto il controllo ucraino, mentre Oleshky è sotto dominazione russa dal 2022. Nel 2023 la città è stata completamente inondata a causa della distruzione della diga di Kakhova, devastando decine di quartieri e tutte le infrastrutture locali. Poi è arrivato l’isolamento nel 2026 e adesso Oleshky sta vivendo una gravissima catastrofe umanitaria. La città è priva di elettricità, senza cibo, acqua e medicinali. A fine settembre l’esercito di kiev, dopo numerosi fallimenti, è riuscito a consegnare quattro tonnellate di cibo grazie ai droni, ma non è stato sufficiente.

Morti per strada e condizioni disumane

La situazione è talmente grave che, come racconta la testata indipendente russa Meduza, i pazienti più gravi non possono essere trasferiti in altri ospedali e le ambulanze non rispondo più alle chiamate. Gli abitanti non riescono più a seppellire i loro morti dal momento che, come riporta il Washington Post, le autorità russe hanno proibito le sepolture. Quindi i cadaveri vengono coperti da un semplice lenzuolo e lasciati in balia del vento e del sole a decomporsi.

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