L’Ucraina colpisce Yandex in Russia. Trump: «Zelensky? Meglio Putin»
Nella notte del 16 ottobre le forze ucraine hanno apparentemente colpito diversi obiettivi nelle regioni russe di Mosca, Rostov e Vladimir, nel corso di un’ampia operazione condotta con droni. Secondo i canali di monitoraggio ExileNova+ e SuperNova+, nell’operazione notturna è stato preso di mira il data center del colosso tecnologico russo Yandex. Che si trova nell’oblast di Vladimir, a circa 500 chilometri dal confine ucraino. Intanto Donald Trump in un’intervista a Newsmax torna ad attaccare Volodymyr Zelensky: «Non è una persona facile con cui avere a che fare. Non sono un suo grande fan. Penso che sia più difficile avere a che fare con lui che con Vladimir Putin».
L’attacco a Yandex
Yandex era stato colpito anche l’8, il 9 e l’11 ottobre dalle forze ucraine. Nell’occasione si era anche parlato di un calo dell’attività dei troll e dei bot russi nella rete, in seguito smentito dai numeri. Intanto Trump ha detto che la ripresa da parte dell’Ucraina degli attacchi contro le raffinerie russe è una «vergogna». «Ci sono molti altri obiettivi» possibili, ha aggiunto. «Tutto ciò che fa Zelensky è far salire i prezzi globali del petrolio», ha attaccato Trump.
La tregua revocata
Ieri 15 ottobre Zelensky aveva dichiarato al Financial Times che la tregua negli attacchi ucraini contro le raffinerie russe era stata «revocata». Sfidando di fatto l’annuncio di una «tregua energetica» da parte di Trump, per la quale Mosca non aveva peraltro dato il proprio assenso. «Quando colpisci le raffinerie di diesel (…) non rendi un servizio al mondo», ha insistito Trump. «Zelensky non è la persona giusta per raggiungere un accordo», ha ribadito l’ex presidente a Newsmax. Aggiungendo: «Dice di voler trovare un’intesa, ma non è così. Non mi è molto simpatico».
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Starshield e la Casa Bianca
Intanto l’agenzia di stampa Reuters fa sapere che l’ordine di limitare un sistema satellitare utilizzato dall’Ucraina per le comunicazioni sul campo di battaglia e per le operazioni con i droni è giunto dall’interno della Casa Bianca. Lo hanno riferito da due funzionari statunitensi e un funzionario occidentale informati sulla questione. I funzionari hanno dichiarato che i vertici del Dipartimento della Difesa hanno ricevuto l’indicazione di rallentare il servizio “Starshield” di SpaceX, utilizzato dalle forze armate ucraine.
Le fonti, che hanno richiesto l’anonimato, non hanno specificato chi, all’interno della Casa Bianca, abbia preso tale decisione. E nemmeno chi sia stato incaricato di attuare l’ordine. Il Pentagono è il principale cliente di Starshield, la versione a uso militare del servizio Starlink. I funzionari ucraini hanno reso noto che i terminali Starlink di tipo militare hanno smesso di funzionare in Ucraina quando installati su mezzi in rapido movimento. Compromettendo così l’efficacia dei droni ucraini che si affidano a tali dispositivi per i sistemi di guida a bordo durante le operazioni sul territorio nazionale.
Il piano di pace
I rapporti tra Kiev e Washington si sono deteriorati negli ultimi giorni, in seguito a un incontro tenutosi a Miami il 9 ottobre, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di entrambi i Paesi, oltre che di esponenti europei e della Banca Mondiale. Secondo una fonte informata sui fatti, Jared Kushner, genero di Trump, e Steve Witkoff, inviato dell’amministrazione Trump per il Medio Oriente, hanno assunto una posizione dura nei confronti dell’Ucraina durante l’incontro. Hanno riferito ai funzionari ucraini che gli Stati Uniti sono frustrati dai continui attacchi di Kiev contro le raffinerie russe, nonostante le ripetute richieste di Washington di cessare tali operazioni.

