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Papa Leone XIV chiama Putin: «Tregua umanitaria per la città di Oleshky». Il leader russo accetta: «Cooperiamo per la protezione dei cristiani nel mondo»

16 Ottobre 2026 - 18:11 Stefania Carboni
papa leone putin
Questo è il secondo contatto diretto tra i due leader dall'inizio del mandato papale. Cosa si sono detti
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Dal decimo piano del Policlinico Gemelli di Roma, dove si trova ricoverato per la convalescenza post-operatoria, Papa Leone XIV ha ripreso le attività diplomatiche sul fronte internazionale. Nella giornata di oggi, il Pontefice ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo, Vladimir Putin. Si tratta del secondo contatto diretto tra i due leader dall’inizio del mandato papale. La prima nel 2025, inoltre sono stati di recente a Mosca due inviati del Vaticano: a fine agosto il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, e a fine settembre il cardinale Matteo Zuppi come inviato per le questioni umanitarie. 

Chiesta una tregua umanitaria per Oleshky

Al centro della conversazione promuovere una svolta sul piano umanitario nel conflitto in Ucraina. Secondo quanto riportato dalla Sala Stampa della Santa Sede, il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la drammatica situazione in cui versa la popolazione civile nella città di Oleshky, situata nella regione di Cherson. Leone XIV ha rivolto un appello diretto al Cremlino sollecitando una tregua immediata, indispensabile per consentire l’ingresso di aiuti alimentari e sanitari e per garantire un’evacuazione volontaria e sicura dei residenti. Un sollecito, riporta il Cremlino, accolto con favore dal numero uno di Mosca. Nell’occasione, il Vaticano ha ribadito la piena disponibilità della Santa Sede a sostenere ogni sforzo orientato al dialogo e alla pace.

La risposta di Putin: «La ringrazio per i suoi sforzi sulla pace»

Nella conversazione telefonica avuta oggi con Papa Leone, Putin «ha sottolineato l’importanza della cooperazione russo-vaticana nella promozione di valori spirituali e morali unificanti e nella protezione dei cristiani e dei luoghi di culto cristiani in diverse regioni del mondo», riporta l’agenzia Ria Novosti. Un dialogo, quello con il Pontefice, «costruttivo e improntato al rispetto reciproco». «Nel corso di uno scambio di vedute sulla situazione in Ucraina, Putin ha ringraziato il Papa per la sua disponibilità a contribuire alla risoluzione del conflitto e per i suoi sforzi sul fronte umanitario», ha riferito il servizio stampa della presidenza. «Poiché il Pontefice ha espresso preoccupazione per le sorti dei civili nella città russa di Oleshky, nella regione di Cherson, sono state fornite spiegazioni esaurienti in merito alla responsabilità del regime di Kiev per la difficile situazione umanitaria in quell’area», si legge nella nota diffusa dal Cremlino. «Espresso sostegno all’intenzione del Vaticano di contribuire a creare le condizioni per garantire la sicurezza della popolazione locale e organizzare l’invio di beni di prima necessità», afferma la nota, aggiungendo che «è stato raggiunto un accordo per coordinare gli sforzi in tal senso».

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