L’Angelus di Papa Leone XIV a cinque giorni dall’intervento: «Fase delicata, ora riprendo le mie attività»
All’indomani delle dimissioni dal Policlinico Gemelli, papa Leone XIV riabbraccia i suoi fedeli. A mezzogiorno in punto, il Pontefice si è affacciato dalla finestra del Palazzo apostolico in piazza San Pietro per la recita dell’Angelus. Una presenza annunciata già nei giorni scorsi dalla Santa Sede e che ha fatto esplodere il caloroso applauso della folla. «Superata questa fase delicata, adesso riprenderò gradualmente le mie attività con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere», ha detto Prevost alle migliaia di fedeli presenti a San Pietro.
Il ringraziamento ai fedeli
Il Pontefice ha lasciato il Gemelli soltanto nel pomeriggio di sabato, quattro giorni dopo l’intervento chirurgico per rimuovere un tumore al polmone. All’Angelus, papa Leone ha ringraziato tutti per la vicinanza che ha sentito, precisando come questa esperienza lo abbia fatto sentire più vicino che mai a chi ogni giorno soffre per una malattia.
Il passo del Vangelo commentato oggi da papa Leone
Smarcati i ringraziamenti e le rassicurazioni sul suo stato di salute, Leone ha iniziato subito a commentare brevemente il passo del Vangelo del celebre «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». «Anche noi dobbiamo essere come Gesù, liberi da ogni compromesso», ha detto Prevost. E ha aggiunto: «In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla. Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane. Chiede però di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia».

