Finti cartelli «Affittasi» sui portoni dei palazzi: come funziona la truffa delle caparre
Tappezzavano i portoni dei palazzi con finti annunci per attirare potenziali inquilini e poi li convincevano a versare una caparra prima ancora di aver visitato l’immobile. È la truffa segnalata a Porto Potenza Picena, in provincia di Macerata, dove sono stati individuati alcuni cartelli sospetti con la scritta «affittasi» e un numero di telefono da contattare. A lanciare l’allarme è stato il Comune, dopo una segnalazione dei carabinieri della stazione locale.
Come funziona la truffa dei falsi annunci immobiliari
Come spiega il Resto del Carlino, i truffatori affiggevano cartelli sugli ingressi o sulle facciate degli edifici, invitando gli interessati a contattare un recapito telefonico. Una volta avviata la conversazione, facevano credere che l’appartamento fosse molto richiesto e che fosse necessario agire rapidamente per assicurarselo. La vittima, così, veniva spinta a versare una caparra, spesso attraverso un bonifico istantaneo, con la promessa di bloccare l’affitto ed evitare che l’immobile venisse assegnato a qualcun altro. Dopo aver incassato il denaro, però, i responsabili sparivano, lasciando il potenziale inquilino senza casa e con una somma di denaro persa. Si tratta di uno schema già segnalato in alcune località vicine.
I consigli del Comune per evitare il raggiro
Per prevenire nuovi casi, l’amministrazione comunale di Potenza Picena ha diffuso alcune raccomandazioni rivolte ai cittadini. La prima regola è non versare anticipi o caparre prima di aver visitato personalmente l’immobile e verificato l’identità del proprietario o della persona che propone la locazione. È importante, inoltre, prestare attenzione alle richieste di pagamento urgenti e alle pressioni esercitate per ottenere denaro nell’immediato. La fretta, sottolinea il Comune, non deve indurre a rinunciare ai controlli necessari, neppure quando l’offerta sembra particolarmente conveniente.
Foto copertina: ANSA/Ciro Fusco

