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Treviso, mettono psicofarmaci e lassativi nelle borracce dei compagni per scherzo, poi li deridono: quattro studenti a rischio sospensione

18 Ottobre 2026 - 21:07 Cecilia Dardana
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L'episodio in un istituto superiore: i ragazzi sbeffeggiavano chi accusava sonnolenza improvvisa dopo aver bevuto l'acqua alterata con benzodiazepine. La scuola avvia l'iter disciplinare nel massimo riserbo, le famiglie indignate valutano denunce
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Scioglievano ansiolitici, sonniferi e lassativi nelle borracce dei compagni di classe per poi prenderli in giro quando, tra i banchi, crollavano per il sonno e la spossatezza. Un “gioco” pericoloso andato avanti in un istituto superiore di Treviso, esploso in un caso che ora rischia di trascinare quattro studenti minorenni verso la sospensione e le aule di tribunale. A smascherare la vicenda, racconta Il Gazzettino, sono stati i docenti, insospettiti dall’atteggiamento beffardo del gruppetto di fronte ai continui e improvvisi malesseri dei coetanei.

Dallo Xanax ai sonniferi

Nelle borracce finite sotto tiro non c’erano soltanto purganti generici, ma anche farmaci soggetti a rigorosa prescrizione medica: sonniferi, ansiolitici come lo Xanax e altre molecole della classe delle benzodiazepine. Un gesto compiuto con totale incoscienza delle possibili conseguenze sanitarie, dai rischi di collasso o intossicazione acuta fino alle potenziali interazioni con eventuali quadri clinici preesistenti o terapie già seguite a casa dagli ignari compagni.

La rabbia dei genitori: «Sanzione esemplare»

La scoperta ha scatenato un’ondata di indignazione tra le famiglie, sfociata nei giorni scorsi in una tesa assemblea online con il corpo docente. Dai genitori degli studenti bersagliati, e non solo, è arrivata la richiesta unanime di sanzioni esemplari, con alcuni nuclei familiari che stanno valutando anche il ricorso a querele formali. Dalla dirigenza scolastica, pur senza alcuna smentita sull’accaduto, è stato alzato un cordone di stretta riservatezza: «Non possiamo fornire nessuna informazione su eventuali o ipotetiche sanzioni disciplinari erogate da un consiglio di classe — hanno fatto sapere i vertici dell’istituto a Il Gazzettino —, quest’ultimo ha sempre l’obbligo di mantenere la totale riservatezza sui motivi di un’eventuale sanzione e sulle persone coinvolte». Spetterà ora all’organo collegiale deliberare sulla sanzione.

Il sommerso degli ansiolitici tra i banchi di scuola

L’episodio solleva interrogativi anche sulla facilità con cui medicinali di questo tipo finiscono negli zaini dei ragazzi. Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio provinciale sulle dipendenze, organismo che vede al tavolo l’Usl della Marca, la Prefettura e l’Ufficio scolastico di Treviso, quasi un adolescente su quattro (il 24% tra i 14 e i 18 anni) ha assunto almeno una volta sostanze psicoattive senza prescrizione medica. Una tendenza che tocca il 32% tra le ragazze e il 17% tra i maschi, spinta prevalentemente dalla ricerca di benessere emotivo o dall’ansia da prestazione scolastica nei licei.

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