Ultime notizie Delitto di GarlascoGiorgia MeloniSigfrido RanucciUcraina
ATTUALITÀLiguriaPiemonteTurismoValle d'Aosta

Il tour delle streghe nel Nord-Ovest fa arrabbiare il parroco: «Era meglio lasciar perdere»

19 Ottobre 2026 - 09:07 Alba Romano
rete dei comuni delle streghe
Si tratta di Levone, comune capofila nel Torinese, Miagliano nel Biellese, Rifreddo nel Cuneese, Saint-Denis in Valle d'Aosta e Triora, nell'Imperiese. In quelle zone dal 1400 alla fine del 1500 documentazioni e storie riportano all'epoca della persecuzione della stregoneria
Google Preferred Site

La Rete dei Comuni delle Streghe del Nord Ovest collega cinque paesi di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta attraverso la memoria delle persecuzioni. Si tratta di Levone, comune capofila nel Torinese, Miagliano nel Biellese, Rifreddo nel Cuneese, Saint-Denis in Valle d’Aosta e Triora, nell’Imperiese. In quelle zone dal 1400 alla fine del 1500 documentazioni e storie riportano all’epoca della persecuzione della stregoneria.

Giovanna de Monduro

Una delle storie, racconta La Stampa, è quella di Giovanna de Monduro. Originaria del centro della valle Cervo, seguì il marito Antoniotto a Salussola, dove fu accusata di stregoneria. Morì sul rogo nel paese d’origine. Nell’area, l’amministrazione guidata da Alessandro Mognaz ha riqualificato l’antico lavatoio e prevede la posa di un’opera d’arte. Ma il parroco del comune don Renato Bertolla non ha gradito: «A mio avviso era meglio lasciar perdere. Certo, siamo in democrazia e se l’amministrazione decide di intraprendere questo percorso, è libera di farlo. Ma questo territorio ha altre peculiarità e bellezze che varrebbe la pena far emergere».

Le masche

«Siamo uniti su molto altro. Ma su questo aspetto non ci siamo mai sentiti e parlati. E io non sono d’accordo», aggiunge il parroco. «L’obiettivo è trasformare il patrimonio storico, antropologico e le memorie processuali legati alla stregoneria in un volano di sviluppo culturale e turistico sostenibile», spiega il vicesindaco Mauro Vinetti. A Levone nel 1474 Antonia de Alberto, Francesca e Bonaveria Viglone, Margarota Braya) furono accusate di stregoneria e processate nelle carceri del castello dei conti Valperga, a Rivara. La loro vicenda ha alimentato il ricordo delle «masche», le streghe della tradizione piemontese, alle quali oggi è dedicata la manifestazione «Levone 1474. I Giorni delle Masche».

I processi

altri processi si svolsero a Rifreddo nel 1495 nel monastero di Santa Maria della Stella. Saint-Denis riporta invece al 1428: nel castello di Cly fu imprigionata Johanneta Cauda, poi bruciata sul rogo con l’accusa di stregoneria. A Triora, in valle Argentina, fu una lunga carestia a scatenare la ricerca dei colpevoli. Tra il 1587 e il 1589 sospetti e denunce portarono ai processi contro le presunte masche. Per Vinetti, recuperare queste vicende significa anche interrogare il presente: «Vogliamo attualizzare questa caccia alle streghe, che purtroppo anche oggi esiste sotto mille forme, come la violenza di genere, evitando che certi sbagli tornino a ripetersi».