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I turisti raccolgono le stelle alpine sulle Dolomiti, il gestore del rifugio le mette in gabbia: «Non mi hanno lasciato scelta»

16 Ottobre 2026 - 00:02 Costanza Saporito
Immagine generica stelle alpine
L'uomo racconta i furti dei fiori protetti sul Lago di Sorapis e lancia un appello ai turisti che salgono in alta quota: «Servono educazione e rispetto»
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Emilio Pais Bianco gestisce un rifugio a quasi duemila metri di quota sul Lago di Sorapis, nel Comune di Cortina d’Ampezzo. Da quando il turismo montano è aumentato – in estate il rifugio è meta di circa 1.000 escursionisti al giorno – si è visto costretto a montare delle gabbie metalliche per proteggere le stelle alpine dai numerosi turisti che provano a raccoglierle, nonostante si tratti di una specie protetta che è assolutamente vietato sradicare.

La rabbia del gestore del rifugio

«Il Rifugio Vandelli ormai è come casa mia. Ci vivo e ci lavoro in estate da 27 anni», ha raccontato al Corriere del Veneto. «Queste stelle alpine mi fanno compagnia. Fino alla scorsa primavera erano 5, poi ne sono sparite 2. Per questo ho deciso di proteggerle con una gabbia metallica», ha detto.

Il messaggio del gestore del rifugio ai turisti

Pais Bianco ha raccontato di non «avere avuto scelta». Mai avrebbe immaginato che un giorno sarebbe stato «costretto a fare una cosa simile». Per l’uomo è incomprensibile che alcune persone decidano di rubare le stelle alpine, «soprattutto dopo che viene spiegato che si tratta di fiori che non vanno toccati». «Fanno parte del luogo, sono una meraviglia della natura e come tale va rispettata», ha spiegato. Il messaggio che ha voluto rivolgere a tutti coloro che desiderano raggiungere i rifugi di alta montagna è uno: «Ci vuole educazione e rispetto».