Studentessa in Erasmus violentata a Milano, fermato un 31enne: è stato incastrato da uno zaino abbandonato
C’è un fermo per lo stupro a Milano della studentessa tedesca di 21 anni in Erasmus violentata in zona Parco Trotter. Si tratta di un cittadino peruviano di 31 anni, irregolare e senza fissa dimora, fermato martedì con l’accusa di avere abusato della giovane in via Giacosa. Sarebbe stato uno zaino ritrovato in via Padova, nei pressi del luogo dell’aggressione, a permettere ai carabinieri della stazione di Porta Garibaldi di risalire all’identità dell’uomo.
L’aggressione e i primi soccorsi alla studentessa
L’aggressione è avvenuta poco prima dell’alba di giovedì scorso di fronte al parco Trotter. La giovane, sotto shock e in lacrime, era stata soccorsa da due turisti italiani di passaggio. Dopo essere stata accompagnata al centro antiviolenza della Mangiagalli e aver sostenuto i primi colloqui con la psicologa della clinica, la ragazza era riuscita a ricostruire quanto accaduto nella denuncia presentata il giorno successivo ai carabinieri.
La ricostruzione della serata
La serata – ricostruire il Corriere della Sera – era iniziata in compagnia di altri sette studenti stranieri, nei pressi del Policlinico, per poi proseguire con una lunga passeggiata notturna verso lo studentato. La giovane aveva trascorso gran parte del tragitto insieme agli amici, fino a salutare l’ultimo all’altezza di viale Lombardia, nella zona di Città Studi.
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Da quel momento aveva proseguito da sola per quasi un chilometro, fino a quando uno sconosciuto l’aveva aggredita alle spalle, facendola cadere a terra. A salvarla, il casuale arrivo di alcuni passanti, per cui l’aggressore ha lasciato la presa per sedersi a fianco a lei, per non destare sospetti, prima di allontanarsi e far perdere le tracce.
La svolta nelle indagini: lo scontrino e la sim
La svolta è arrivata con il ritrovamento dello zaino, al cui interno gli investigatori hanno trovato uno scontrino di un supermercato. Attraverso l’analisi delle telecamere del negozio, i carabinieri sono riusciti a individuare un fotogramma che ritraeva il volto del presunto aggressore.
Un ulteriore elemento decisivo è stato il ritrovamento di una scheda SIM nello zaino. Gli investigatori si sono così recati al punto vendita in cui era stata acquistata per recuperare il numero telefonico associato, individuando la persona che utilizzava quell’utenza.
Il 31enne è finito in carcere
Fondamentali per l’identificazione sono state anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona. Salvador Janampa è stato rintracciato nella zona di via Padova, non lontano dal luogo dell’aggressione. Dopo essere stato accompagnato in caserma per l’identificazione, è stato sottoposto a fermo in presenza di gravi indizi di colpevolezza e del pericolo di fuga, anche in considerazione dell’assenza di un domicilio e della sua posizione irregolare in Italia. Il 31enne è stato quindi condotto in carcere.

