Il Fatto: a Palazzo Chigi manca la carta igienica. Giorgia Meloni: «Non è vero»
Il Fatto Quotidiano scrive che a Palazzo Chigi manca la carta igienica e Giorgia Meloni si arrabbia e smentisce. In un comunicato inoltrato alle agenzie di stampa la premier dicce che la notizia è «assolutamente falsa, priva di qualsiasi fondamento e ridicola». E aggiunge che i magazzini di Palazzo Chigi «sono regolarmente riforniti e dispongono di scorte ampie e sufficienti per mesi».
La notizia
La notizia, a firma Giacomo Salvini e Paola Zanca è il titolo di apertura del Fatto Quotidiano di oggi: «Nel Sud manca tutto. A Chigi la carta igienica». Secondo il giornale diretto da Marco Travaglio ieri pomeriggio a Palazzo Chigi si sono accorti che scarseggiavano le salviette per asciugare le mani e pure la carta igienica. Il blocco dovuto alla protesta degli autotrasportatori ha provocato difficoltà anche alla ditta che ha l’appalto di fornitura della presidenza del Consiglio: le consegne non stanno arrivando, perciò nella sede del governo ieri è scattato il passaparola sui wc sguarniti: «Portatevela da casa».ù
La smentita
«Quanto riportato è l’ennesimo esempio di disinformazione strumentale diffusa ad arte», replica la premier. E aggiunge: «Si segnala, a riprova della totale assenza di verifica, che nessun giornalista de Il Fatto Quotidiano ha ritenuto di dover effettuare una telefonata all’ufficio stampa di Palazzo Chigi per verificare la notizia prima di pubblicarla. Nessuna telefonata è stata effettuata neppure alla società Romeo Gestioni, che si occupa delle forniture per le sedi istituzionali, che avrebbe potuto immediatamente smentire. Si invita pertanto la testata a fare corretta informazione e a verificare le fonti prima di diffondere notizie false che ledono l’immagine delle istituzioni».
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L’invito
«Invitiamo quindi gli autori di questo capolavoro di disinformazione a venire questa mattina a Palazzo Chigi: potranno verificare personalmente le scorte nei magazzini e magari scoprire quanto sia ridicolo l’allarme che hanno lanciato», conclude la premier.

