«Se non usi il cellulare durante le partite ti facciamo lo sconto»: nasce l’app anti-social del Borussia Dortmund
Anche la squadra che forse più di tutte è famosa per la sua tifoseria – il muro giallo del Signal Iduna Park insieme alla Kop di Anfield sono due dei luoghi di culto per gli appassionati nel mondo del calcio – fa fatica a evitare che questa si distragga guardando il cellulare, postando foto o video sui social durante le partite. Per questo la dirigenza e il dipartimento marketing del Borussia Dortmund hanno deciso di trasformare la rinuncia al telefono in un gioco a punti, per ottenere maglie autografate e buoni da usare negli stores. Si chiama “FanModus” ed è una nuova funzione introdotta nell’app ufficiale del club giallonero, pensata per convincere il pubblico a vivere i 90 minuti senza distrazioni. Entrerà in vigore già sabato 24 ottobre contro l’Eintracht Francoforte.
Come funziona l’app
Una volta attivata la funzione, l’app, prima di tutto controlla la posizione di chi la usa per assicurarsi che sia all’interno dello stadio, poi registra il tempo trascorso con lo schermo bloccato e assegna dei punti per ogni minuto passato senza utilizzare il cellulare. Durante l’intervallo è consentito riprendere in mano il telefono, ma, dopo i canonici 15 minuti, bisogna riattivare la modalità. In sostanza, più si resiste alla tentazione di sbloccare lo smartphone, più alto sarà il punteggio totalizzato. E chi riuscirà ad accumulare un punteggio più alto potrà vincere maglie autografate del BVB e una serie di sconti da utilizzare negli store ufficiali del club.
Da dove nasce l’idea
L’idea nasce da una rilevazione svolta da Vodafone nel 2023 negli stadi. Secondo i dati diffusi dalla società, quasi due terzi dei tifosi presenti sugli spalti utilizzano regolarmente il cellulare durante le partite. In questo modo, tra selfie, video e contenuti da condividere sui social, sta cambiando il modo di vivere lo stadio, finendo più per condividere il match più che vederlo facendo il tifo. Perciò il Borussia vuole provare a cambiare questa tendenza, facendo leva sulla possibilità dei tifosi di ottenere merchandising in cambio del ritorno alla partecipazione attiva allo stadio.

