Perquisizioni in 18 città italiane per gli scontri del 17 ottobre a Milano: 51 minorenni identificati
Perquisizioni in 18 città italiane dopo gli scontri durante le manifestazioni del 17 e 18 ottobre. Gli agenti delle Digos hanno eseguito perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di circa 100 persone, tra cui 51 minorenni, identificate nell’ambito delle indagini sui disordini. Le operazioni, condotte su delega dell’autorità giudiziaria e di iniziativa della polizia, hanno interessato Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona.
Como, 30 giovani perquisiti per i messaggi sui saccheggi
A Como la Digos ha perquisito una trentina di giovani tra i 14 e i 24 anni, in gran parte minorenni. L’operazione è scattata nella tarda serata di giovedì 22 ottobre, dopo la diffusione su WhatsApp di messaggi che invitavano a organizzare scorribande e saccheggi nelle vie del centro sabato 24 ottobre. L’ipotesi di reato è istigazione a delinquere finalizzata al saccheggio. Tra gli indagati ci sono soprattutto italiani, alcuni giovani di seconda generazione e pochi cittadini stranieri. In vista di sabato, quando il Como ospiterà il Sassuolo alle 15, la polizia ha rafforzato i controlli nelle stazioni ferroviarie della provincia.
Bari, il gruppo Telegram per organizzare gli assalti ai negozi
Perquisizioni anche a Bari, dove sette giovanissimi sono finiti al centro di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura minorile. Secondo gli investigatori, attraverso il gruppo Telegram «23 ottobre rivolta Bari» alcuni ragazzi stavano organizzando assalti ai negozi del centro, da via Sparano a via Argiro. Nel mirino boutique di lusso, negozi sportivi e di elettronica. In una delle chat esaminate dalla polizia compariva l’indicazione: «Tutti vestiti di nero e con i passamontagna». Secondo la Questura, i giovani stavano anche cercando di procurarsi armi, materiale esplodente e arnesi da scasso. Tra le ipotesi di reato figurano l’istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, con finalità di terrorismo, e la detenzione di armi ed esplosivi.
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Torino, nove Daspo urbani e tre avvisi orali dopo le manifestazioni
Dodici provvedimenti anche a Torino, dove il Questore ha disposto nove Daspo urbani e tre avvisi orali, nei confronti di persone in maggioranza minorenni. Le misure sono legate alle manifestazioni tenutesi dal 15 al 19 ottobre scorsi contro il carovita, oltre che alle mobilitazioni studentesche organizzate anche da gruppi vicini al centro sociale Askatasuna. I destinatari dei provvedimenti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati commessi durante le manifestazioni, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi o oggetti atti a offendere e travisamento.

