In centro a Milano arrivano i militari con i Lince. Minacce in chat sugli scontri, perquisiti studenti anche minorenni. Attesi cortei a Roma e Torino – La diretta
Dopo i disordini del fine settimana scorso, la polizia ha eseguito oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre 20 città, in gran parte lombarde. Tra i sequestri della Digos ci sono coltelli, tirapugni, una balestra e taniche di benzina. Il ministro Matteo Piantedosi parla di «un coordinamento tra i protagonisti di queste scorribande», mentre il Viminale ha indicato il fermo preventivo, minori compresi. Sono schierati 15 Reparti mobili con 5.800 uomini e a Milano operano oltre 1.400 tra agenti e militari. Decine le manifestazioni previste in tutta Italia.
Il metodo rave del Movimento 17 Ottobre per convocare le piazze
Il Movimento 17 Ottobre ha annullato le convocazioni in otto città: i tre punti di ritrovo vengono comunicati alle 14.30, la piazza finale mezz’ora dopo. «Non vogliamo offrire bersagli», ha spiegato chi gestisce il canale Telegram, dove le chat sono state chiuse per non lasciare «prove scritte». L’organizzazione richiama la logica dei rave clandestini. Restano online i manuali di autodifesa, che consigliano Maalox, sapone e aceto contro i lacrimogeni. Intanto, secondo Il Messaggero, le tifoserie ultras si mobilitano per «proteggere» le strade.
In piazza Duomo a Milano arrivano i Lince
Piazza Duomo a Milano è già presidiata da carabinieri e polizia, presenti con diverse camionette, che hanno iniziato a chiedere i documenti. In centro sono per strada anche i militari arrivati in città, sparsi per la piazza, affollata dai turisti, per la Galleria e per corso Vittorio Emanuele II. Davanti a Palazzo Reale sono parcheggiati cinque Lince, i mezzi blindati dell’esercito.

La maggior parte dei negozi è già aperta, molti però hanno le vetrine coperte da pannelli di legno. Alcuni sono chiusi o chiuderanno, come la Rinascente alle 15. Sono infatti arrivati in città nell’ambito del potenziamento del dispositivo di sicurezza, i 500 militari dell’Esercito schierati dal ministero della Difesa dopo gli scontri dello scroso weekend.

L’obiettivo, si legge in una nota dell’Esercito, è «rafforzare la presenza dello Stato, sostenere concretamente il lavoro delle Forze dell’Ordine e garantire maggiore sicurezza ai cittadini». Il potenziamento è affidato al personale della Brigata paracadutisti Folgore, cui spetta il comando dell’unità che si affianca al Raggruppamento Lombardia, già operativo nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

Le attività prevedono presidi fissi e pattugliamenti mobili nel centro storico e nelle principali aree sensibili, con squadre di militari dotate di veicoli protetti, mentre un dispositivo più contenuto sarà impiegato anche nelle stazioni ferroviarie individuate come principali punti di afflusso.
I sospetti della Digos su una chat: perquisiti anche liceali e universitari incensurati
Fanno riferimento a una chat sospetta rintracciata nei giorni scorsi dagli agenti della Questura di Monza su un telefono di uno dei giovani protagonisti degli scontri a Milano dello scorso weekend le perquisizioni di polizia effettuate stamane nel capoluogo lombardo e in altre città soprattutto della Lombardia. Lo si evince dal provvedimento notificato ai diretti interessati. Da quanto riferito da fonti legali tra i perquisiti ci sono studenti e studentesse universitari e liceali, minorenni il più delle volte incensurati.
Firenze, in centro più negozi con le vetrine blindate
In attesa di sapere se e dove sarà l’annunciata manifestazione del Movimento 17 ottobre che nei giorni scorsi, via social, aveva compreso anche Firenze tra le città dove portare la protesta in piazza oggi pomeriggio, stamani in via Tornabuoni, la via del lusso del capoluogo, e in altre strade del centro storico, le vetrine di alcuni negozi delle grandi griffe e gioiellerie sono blindate con pannelli. Smontato anche il dehor di un locale.
Per la manifestazione del movimento 17 ottobre, oltre che per un’altra protesta annunciata sempre via social per le 15 in piazza Signoria, ieri il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito per oltre 4 ore. Tra le misure adottate quella di una ricognizione continua a partire da stamani con le forze dell’ordine nelle varie piazze che potrebbe essere scelte per manifestare. Per l’attività di monitoraggio e controllo impiegati carabinieri, polizia, guardia di finanza e anche polizia municipale in servizio nel capoluogo.
Torino, ritrovo alle 15 ritrovo in piazza Castello
È stato rilanciato per le ore 15 di oggi in Piazza Castello a Torino il punto di ritrovo di una delle manifestazioni in programma nel capoluogo torinese. Si tratta di un corteo contro «riarmo, caro benzina e data center» promosso da un gruppo riconducibile all’area autonoma e antagonista già attive all’epoca della mobilitazione Pro Pal. «Scendiamo in piazza – si legge nell’appello – per il diritto alla casa, all’istruzione e alla salute».
Oltre 150 perquisizioni in 20 città
Oltre 150 perquisizioni della polizia tra Milano, Monza ed in altre 20 città, principalmente in Lombardia, nell’ambito di attività investigative dopo i disordini del fine settimana scorso. Oggi sono previste decine di manifestazioni in tutta Italia.
A Roma quattro manifestazioni
Il centro di Roma si prepara a un altro weekend di manifestazioni, con due cortei preavvisati finora regolarmente in questura. Il primo parte alle 10.30 da piazza della Libertà ed è quello di Gioventù nazionale: circa 700 persone verso piazza Risorgimento, lungo via Cola di Rienzo, al grido di «Sblocchiamo tutto» contro i disordini delle scorse settimane. Il secondo scatta alle 15 da piazza della Repubblica verso i Fori Imperiali, con l’Asse antimperialista e circa 10mila partecipanti comunicati in Questura. Lo slogan è «Fuori l’Italia dalla guerra». Qui qualche momento di tensione è possibile, per il tragitto tra Termini e via Cavour e per rivendicazioni come la «solidarietà con la Palestina».
Sit-in senza preavviso e dispositivo di sicurezza
Ci sono poi due sit-in lanciati solo sui social. Il primo era al Circo Massimo, convocato dal Movimento 17 ottobre, ma poi annullato e in fase di nuova definizione “a sorpresa”. Il secondo è a piazza del Popolo dalle 15, promosso da «Noi siamo il popolo». Secondo il Messaggero, Digos e Nucleo informativo controllano da giorni Instagram e Telegram. Tra gli appuntamenti minori, un’assemblea del coordinamento studentesco a San Lorenzo e una raccolta firme contro il caro-affitti a Termini. Il dispositivo prevede circa 1.500 tra agenti e militari, con controlli lungo i percorsi, vicino alle stazioni e ai capolinea di bus e metro, oltre alla rimozione di auto e cassonetti.

