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Che disco Cremonini, maluccio Naska, disastro Luk3 – Le recensioni

25 Ottobre 2026 - 10:36 Gabriele Fazio

Battista – ‘O cavallo ‘e ritorno

Da cultori della parola siamo convinti che esista sempre un modo preciso per dire ciò che si intende dire. Certo, questo spazio è pubblico ed è corretto mantenere una certa etica, così ci limiteremo a un democristiano «Porca miseria!», anche se, lo ammettiamo, da questo lato l’esclamazione è assai più volgare e nitida, adatta alla descrizione di come ci ha atterriti questo pezzo. ‘O cavallo ‘e ritorno è un brano assurdo, totalmente spiazzante sotto ogni punto di vista, politico nella più genuina ed intellettuale e nobile delle intenzioni. Non è solo una questione di denuncia del degrado del Mezzogiorno, contestando il mito di un’unificazione del paese mai davvero realizzata, con riferimenti diretti e naturali anche all’immagine, anche musicale, di Napoli e nemmeno l’aver toccato temi di attualità relativi all’immigrazione. Nel pezzo colpisce il punto di vista, la metafora del ricatto morale utilizzato come arma dal potere in una storia, quella del nostro paese, che non si sfinisce mai di ripetersi tristemente. ‘O cavallo ‘e ritorno è un pezzo assai sofisticato, musicalmente dinamico, grazie a trick fonetici che è come se tenessero il tempo della narrativa ed un’interpretazione intensa e magistrale. Battista aveva colpito con il suo primo singolo per una crudità inedita in un mondo assai plastificato, oggi aggiunge anche sostanza, spessore, ciccia, ‘O cavallo ‘e ritorno non è un brano da ascoltare è un brano da affrontare, complesso, senza ritornelli ammiccanti e, parrebbe, senza alcun intento nel volerli praticare, come se se ne sbattesse altamente di operare all’interno di un mercato dove questa roba, figuriamoci, non tocca nessuno. Insomma, dicesi: artista vero.