«Pronto, avvocata…?», e inizia ad ansimare. Le chiamate moleste anche di notte: le vittime preferite e perché per i pm non è stalking
Si fa chiamare Jimmi, telefona da numeri anonimi nel cuore della notte, dice di aver bisogno di un consulto legale e poi comincia ad ansimare. Da oltre un anno un 25enne originario del Pakistan e residente in provincia di Viterbo chiama le avvocate a qualsiasi ora, scrive Repubblica. Jimmi sa bene che per lavoro le due professioniste non possono spegnere il cellulare, così per lui il gioco è stato fin troppo semplice. Negli atti che lo hanno portato a processo si legge che durante la conversazione sarebbe «emettendo nel corso della conversazione ansimi e rumori compatibili con il compimento di atti di autoerotismo». Le donne contattate sono almeno 15, e in tre hanno presentato denuncia a Roma.
Perché per i pm sono molestie e non stalking
Per i pm il comportamento rientra nelle molestie, un reato di solito contestato per episodi singoli o sporadici e punito con una sanzione. Non c’è invece lo stalking, che richiede condotte «reiterate», capaci di generare ansia e paura e di costringere la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita. Il quadro, però, ha numeri pesanti: una delle donne ha ricevuto 95 chiamate in 26 giorni. Il venticinquenne ha inoltre contattato due colleghe dello stesso studio, segno, scrive Repubblica, che ne avrebbe studiato il profilo, e il numero delle telefonate indica una certa ossessione.
La paura delle vittime e nessuna misura cautelare
Per l’imputato non è prevista alcuna misura cautelare e le telefonate continuano. Anzi, riferisce Repubblica, ha iniziato a minacciare le vittime, mostrandosi adirato per le denunce ricevute. Le avvocate hanno paura e cercano di non restare da sole, divise tra il ruolo di vittime e quello di professioniste. Una di loro, penalista, spiega: «Svolgendo la professione di Avvocato penalista, purtroppo non posso esimermi dal rispondere anche a numeri anonimi in quanto spesso capita di ricevere chiamate da parte dell’autorità giudiziaria, anche notturne, che mi comunica l’arresto o il fermo di un soggetto per il quale sono stata nominata quale difensore». Nella denuncia ha chiesto di procedere per tutti i reati che l’autorità ravviserà e «in particolare per il reato 612-bis cp», cioè lo stalking. Del caso si parla in diverse chat ed è arrivato anche ad alcuni consiglieri dell’Ordine degli avvocati.
Ti potrebbe interessare
Foto di Marília Castelli su Unsplash

