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Anna Mazzamauro vuole uccidere la signorina Silvani: «Non se ne può più»

28 Ottobre 2026 - 08:25 Alba Romano
anna mazzamauro signorina silvani
L'attrice e il personaggio più famoso: «Era dall'asilo che aspettavo 'sto momento»
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Anna Mazzamauro vuole uccidere la signorina Silvani. Ovvero il personaggio che ha interpretato nei film di Fantozzi. In un’intervista a Repubblica parla dei personaggi più belli che ha interpretato: «Anna Magnani, che interpretai in Raccontare Nannarella. Ma anche Cyrano, che feci senza spese extra di trucco per il naso. Sono stati i momenti più importanti della mia vita artistica, desideri esauditi che avevo fin da bambina. Avrei voluto fare Medea, ma qualsiasi regista mi avrebbe chiesto di dare a Giasone della merdaccia…».

Mazzamauro e Silvani

Mazzamauro dice di essere «una rediviva, stanno a mori’ tutti e mi fanno un sacco di proposte lavorative bellissime: se lo sapevo, ci arrivavo prima. Era dall’asilo che aspettavo ‘sto momento. Ho fatto un provino per Al Pacino e su 300 siamo rimaste in due, ora deve scegliere tra me e una che ha vent’anni di meno… E chi ci pensava? Io col cinema poi non c’entro nulla, dai, della Silvani non se ne può più…». E spiega: «Ero diventata troppo Silvani e i registi non mi proponevano più niente. Solo zozzerie inaudite. Ho vissuto esperienze da incubo, ho fatto un paio di film qualche anno fa in cui chiesi di approfondire la parte e mi risposero “méttete sta parrucca e di’ du’ parolacce, ma che te frega?”».

La celebrità

Di Silvani Mazzamauro pensa «vhe l’ho fatta diventare famosa. E io le devo la popolarità che altri film o tanto teatro non mi hanno mai dato. Mi ha differenziata, come la monnezza. Ma ora basta. In questo ultimo spettacolo la ammazzo, la soffoco dentro un baule una volta per tutte. Così lei non sarà mai più signorina e io posso essere finalmente signora». Dice che non odia i social, ma ce l’ha con «una scema totale — e non mi faccia circostanziare l’accaduto — con un marito più scemo di lei mi ha ferita scrivendo di me “le vecchie parlano…”». Il riferimento è alla polemica con Enrico Brignano.

La polemica con Brignano

Nel 2017 Mazzamauro ha raccontato di essere stata picchiata sul set del film Poveri ma ricchissimi (2016) da un collega attore, dopo aver subito la rottura del menisco a causa di un’improvvisa spinta violenta non prevista dalla sceneggiatura. La moglie di Brignano, Flora Canto, ha difeso pubblicamente il marito sui social network commentando duramente la vicenda proprio con le parole: «Le vecchie quando parlano…» e «Vecchie parlano e povere cretine scrivono».

Puccettone o merdaccia

Nessuno però le ha mai chiesto nell’intimità di essere chiamato puccettone o merdaccia: «E chi le ha viste mai ‘ste alcove? Sapesse che fatica essere belle dentro: bisogna stare sempre a bocca aperta per farsi vedere dentro. Al massimo qualcuno mi chiede di fare il labbruccio alla Silvani nei selfie. Sono sposata, ma viviamo ognuno per conto suo, ho scelto di fare quello che mi pare ed è stata una conquista meravigliosa, ho una figlia nata per distrazione. Il ruolo peggiore che ho interpretato nella vita è la madre. Non ho mai anteposto nulla alla mia condizione di attrice. Guendalina da bambina non poteva capire, ora credo che lo abbia fatto. Nessuno vorrebbe una madre con dei rimpianti».

Le alcove

Non le hanno mai chiesto di essere chiamati “merdaccia” a letto: «E chi le ha viste mai ‘ste alcove? Sapesse che fatica essere belle dentro: bisogna stare sempre a bocca aperta per farsi vedere dentro. Al massimo qualcuno mi chiede di fare il labbruccio alla Silvani nei selfie. Sono sposata, ma viviamo ognuno per conto suo». E conclude: «Sono atea. Non ho paura della morte, ma di morire. Perché non lo capisci e nel momento in cui lo capisci hai finito di capire. Ora che ho quasi tutto quel che volevo, ma perché devo mori’? Resisterò finché un cavallo bianco di luna non mi riporterà nel nulla infinito. Mi farò cremare e non voglio funerali: sarebbero come una prima a teatro, con la paura che non venga abbastanza gente. Farò mettere le mie ceneri in un barattolo con l’etichetta “Sono in tournée”».