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Buccinasco, vigile finge di essere il padre di una bambina disabile per ottenere due anni di congedo: vigile licenziato e condannato

28 Ottobre 2026 - 23:25 Antonia Verderosa
Un vigile finge di essere il padre biologico di una bambina disabile
L'agente aveva riconosciuto come figlia biologica la bambina della compagna, nata prima della loro relazione. Scoperto dal Comune, è stato licenziato e ha patteggiato un anno e otto mesi per truffa aggravata e falsa attestazione
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Voleva tornare nella sua regione d’origine, ma il Comune continuava a respingere le sue richieste di trasferimento. Così un giovane agente della polizia locale di Buccinasco, alle porte di Milano, ha trovato un’altra strada: ha dichiarato di essere il padre biologico della figlia della compagna, una bambina con disabilità, per ottenere un congedo retribuito. Per due anni è rimasto a casa, a spese dell’amministrazione. Poi sono arrivati i controlli. Il vigile è stato licenziato, ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi e dovrà risarcire il Comune con 60mila euro.

Le richieste di trasferimento e la falsa paternità

Come ricostruisce la Repubblica, citando una nota dell’amministrazione comunale, l’uomo era stato assunto nel 2021, quando aveva poco più di vent’anni. Dopo alcuni mesi di servizio aveva cominciato a chiedere di essere trasferito nella sua terra d’origine. Le domande, però, erano state tutte respinte perché non c’erano i requisiti necessari. A quel punto aveva riconosciuto come propria figlia biologica la bambina della compagna, nata prima che i due iniziassero la relazione. Grazie a quella dichiarazione era riuscito a ottenere due anni di congedo pagato per assistere la minore. Sulla carta sembrava tutto in regola, ma un esame più approfondito dei documenti da parte dell’ufficio risorse umane ha fatto emergere le prime incongruenze.

Le successive indagini hanno accertato la falsità della documentazione. Il Comune ha quindi avviato un procedimento disciplinare, concluso con il licenziamento. A luglio l’ex agente ha patteggiato un anno e otto mesi di reclusione per falsa attestazione a pubblico ufficiale e truffa aggravata.

Il sindaco: «Ha tradito la divisa che indossava»

Durissima la reazione del sindaco di Buccinasco, Rino Pruiti. «Siamo di fronte a un fatto inaccettabile, che offende gravemente le istituzioni e l’intera comunità», ha dichiarato. Per il primo cittadino, «approfittare della disabilità di una bambina e inventarsi una paternità al solo scopo di non lavorare e ottenere vantaggi è un atto vergognoso e intollerabile». Pruiti ha poi accusato l’ex vigile di aver «tradito la divisa che indossava», sottraendo risorse pubbliche ai cittadini e calpestando i diritti di chi ha realmente bisogno delle tutele previste dalla legge. Il sindaco ha infine ringraziato il comandante della polizia locale Gianluca Sivieri e il servizio risorse umane per aver scoperto la truffa: «A Buccinasco non c’è e non ci sarà mai spazio per l’illegalità e la furbizia».