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Case a 343 euro al metro quadrato: il paese della Liguria dove comprare alcuni appartamenti è addirittura gratis

26 Ottobre 2026 - 18:24 Francesca Milano
cartello vendesi: in provincia di Genova appartamenti a zero euro
Nell'entroterra genovese lo spopolamento sta raggiungendo livelli altissimi e nemmeno i prezzi stracciati riescono a convincere nuovi residenti a trasferirsi. Così c'è chi pur di non continuare a mantenere gli immobili, li regala
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Tre appartamenti in vendita. Prezzo: zero euro. Per diventare proprietari basterà sostenere le spese notarili. Succede a Cassingheno, frazione di Fascia, nell’entroterra di Genova, dove il mercato immobiliare è talmente in crisi che le abitazioni rischiano di non trovare acquirenti neppure a prezzi stracciati. Lo spopolamento, la carenza di servizi e le difficoltà nei collegamenti stanno svuotando i paesi della zona, tanto che, in alcuni casi, per i proprietari regalare una casa è più conveniente che continuare a mantenerla.

Le case regalate e i prezzi degli immobili nell’entroterra ligure

Il caso di Cassingheno non è isolato: secondo i dati riportati dal Secolo XIX, Fontanigorda è il comune meno caro della Liguria, con una media di 343 euro al metro quadrato. Seguono Fascia, dove gli immobili vengono proposti a 380 euro al metro quadrato, Vobbia a 405 euro e Gorreto a 416 euro. Per fare un esempio, quindi, a Fontanigorda un’abitazione di 100 metri quadrati avrebbe un prezzo di circa 34mila euro.

«Il mercato langue e la gente non arriva», ha spiegato al Secolo XIX Marco Gallizia, sindaco di Fascia. Secondo il primo cittadino, il caso della proprietaria disposta a regalare tre appartamenti riflette il crollo dei valori immobiliari nelle frazioni.

Perché nessuno vuole comprare le case

«Ormai nelle frazioni le case sono regalate perché non c’è mercato», ha raccontato Paolo Saredi, sindaco di Gorreto, che teme le conseguenze di un ulteriore deprezzamento degli immobili. Il rischio è che gli edifici vengano progressivamente abbandonati, accelerando il declino dei paesi.

Una situazione che riguarda anche Valbrevenna. Il sindaco Michele Brassesco spiega che molte abitazioni delle frazioni più isolate sono state ereditate da persone che non vivono più sul territorio. I prezzi sono bassi, ma le spese necessarie per ristrutturarle e mantenerle scoraggiano i potenziali compratori.

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