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«Oggi le prendi», poi i calci e i pugni alla figlia autistica di 11 anni dopo la messa: padre indagato

28 Ottobre 2026 - 20:52 Antonia Verderosa
Bambina autistica aggredita dal padre in Salento
La bambina è finita in ospedale con ematomi su tutto il corpo e una prognosi di tre giorni. A denunciare le violenze è stata la madre. Il 62enne respinge le accuse
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«Oggi le prendi». Poi, calci e pugni. Un uomo di 62 anni è indagato per aver picchiato la figlia autistica di 11 anni all’uscita dalla messa di Pasqua, lo scorso 5 aprile, in Salento. La bambina è stata portata il giorno successivo al pronto soccorso, dove i medici hanno riscontrato diversi ematomi sul corpo, con una prognosi di tre giorni.

L’aggressione dopo la messa

Secondo quanto ricostruito da la Repubblica, padre e figlia avrebbero iniziato a litigare all’uscita dalla chiesa. Una discussione degenerata rapidamente. L’uomo avrebbe prima minacciato la ragazzina, per poi colpirla ripetutamente. Alla scena avrebbero assistito diversi testimoni, tra cui un’amica della madre.

Non sarebbe stato un episodio isolato. L’ex moglie del 62enne ha denunciato ai carabinieri una serie di comportamenti violenti che, secondo il suo racconto, andavano avanti da tempo. Gli inquirenti descrivono la condotta dell’uomo come caratterizzata da «reazioni di rabbia e di prepotenza». Il padre è ora indagato per maltrattamenti e lesioni personali, entrambi aggravati.

La testimonianza della bambina e la difesa del padre

Nelle scorse ore, la bambina è stata ascoltata davanti a un giudice nel corso di un incidente probatorio, per raccogliere la sua testimonianza in vista di un eventuale processo. La ragazzina avrebbe confermato i comportamenti violenti del padre. Le sue dichiarazioni saranno ora sottoposte alla valutazione di uno psicologo nominato dalla procura, che avrà 90 giorni per depositare la relazione.

La difesa del 62enne respinge le accuse e contesta la ricostruzione dei fatti. Secondo i legali, la denuncia non chiarirebbe le circostanze delle presunte violenze precedenti al 5 aprile, facendo riferimento genericamente a episodi avvenuti «in più occasioni». Resterebbero inoltre da accertare le modalità dell’aggressione e l’origine delle lesioni riscontrate sulla bambina. Gli avvocati sottolineano anche che la madre ha accompagnato la figlia in ospedale soltanto il giorno successivo.

Sullo sfondo c’è infine un contenzioso civile tra gli ex coniugi per l’affidamento della ragazzina, che vive con la madre. Un elemento che, secondo la difesa, potrebbe aver alimentato le tensioni familiari. Spetterà agli inquirenti valutare le accuse e gli elementi raccolti, compresa la testimonianza dell’undicenne.