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La vendetta di Teheran contro Jafar Panahi, condannato il regista Palma d’oro a Cannes: 5 anni di carcere per aver sfidato il regime iraniano

28 Ottobre 2026 - 17:18 Marco Fedeli
Il regista vincitore della Palma d'Oro a Cannes Jafar Panahi
Era già stato condannato dopo essere tornato ad aprile in Iran a un anno di carcere per propaganda contro il regime
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Il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore nel 2025 della Palma d’Oro al Festival di Cannes per il film Un semplice incidente, è stato condannato da un tribunale rivoluzionario di Teheran, in Iran, a cinque anni e un mese di reclusione. A dare la notizia l’agenzia stampa iraniana Emtedad. La sentenza, emessa in contumacia, si aggiunge a una precedente condanna a un anno di reclusione per «attività di propaganda contro il regime» dopo essere tornato nel Paese ad aprile. Inoltre, al regista sono stati imposti anche la confisca di tutti i beni mobili e immobili, un divieto a usare i social per due anni e a lasciare l’Iran della durata anch’esso di due anni.

Le altre condanne

Panahi, che attualmente si trova in Iran, deve affrontare tre diversi procedimenti giudiziari ancora in corso. Il regista è stato incarcerato poco prima di girare Un semplice incidente ed è stato rilasciato solo dopo aver iniziato uno sciopero della fame. Ha trascorso 86 giorni nella famigerata prigione di Evin, in Iran, tra il 2022 e il 2023, con l’accusa di attività contro il governo risalenti al 2010 e per aver protestato contro l’incarcerazione del suo amico e collega regista Mohammad Rasoulof, arrestato per la sua attività contro il regime.

Di cosa parla il film

Il film per cui il regista è stato condannato l’anno scorso segue un gruppo di iraniani ex detenuti che si interrogano se vendicarsi di un uomo che ritengono essere il loro ex carceriere e torturatore. Il film è una condanna contro la repressione della Repubblica islamica e un commento senza tempo sui peccati del dispotismo esercitato da uno Stato.

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