Perché Salvini ha precettato lo sciopero
Salvini è intervenuto contro lo sciopero, firmando la precettazione e rimandando l’agitazione programmata per venerdì 30 ottobre. L’ordinanza interessa il trasporto aereo, taxi, trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario e marittimo, appalti ferroviari e circolazione e sicurezza stradale. A questi settori «interessati dalla regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti», il vicepremier chiede il «differimento ad altra data». Il Ministero dei Trasporti ha confermato che «nella giornata di domani verrà assicurata la normale circolazione dei collegamenti ferroviari». La circolazione dei treni sarà garantita e, specifica il Mit, «la precettazione di Salvini permetterà a milioni di lavoratori e viaggiatori di spostarsi nonostante lo sciopero indetto da Unione sindacale di base». Di conseguenza «il consueto sciopero del venerdì non fermerà l’Italia».
L’Usb ha subito risposto, considerando la precettazione «un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo». Per questo ha confermato «lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati nell’atto ministeriale, accollandosi le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime».
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