Spende 7mila euro tra fiorentine e fiumi di vino con la carta aziendale: il sindaco scopre Andrea Ciccarelli e lo licenzia. Il caso ad Ancona
Oltre 6.500 euro spesi in dieci mesi per pranzi, cene e consumazioni nei ristoranti di Ancona, tutto a carico della società pubblica che amministra. È il conto che ha fatto costare il posto ad Andrea Ciccarelli, amministratore unico di Ancona Servizi, la multiutility interamente controllata dal Comune. A chiedere la sua uscita di scena è lo stesso sindaco Daniele Silvetti, che nel febbraio 2024 lo aveva nominato alla guida della società. Il primo cittadino si aspettava le dimissioni già mercoledì, dopo che un’interrogazione del consigliere comunale del Pd Giacomo Petrelli aveva fatto emergere le spese effettuate con la carta aziendale. Ma Ciccarelli non ha fatto alcun passo indietro. Il sindaco ha quindi deciso di revocargli l’incarico.
Fiorentine, fiumi di vino, amari per tutti: le spese finite nel mirino
A finire sotto la lente sono 53 pasti contabilizzati tra ottobre 2025 e agosto 2026, oltre trenta dei quali consumati in un unico ristorante, il «Bugigattolo», per una spesa complessiva superiore ai 4mila euro. Tra gli scontrini figurano una bistecca fiorentina da 77 euro, un pranzo da 166 euro con quattro piatti di chitarrine alle mazzancolle, quattro calici di vino e due bottiglie da 20 euro ciascuna, ma anche consumazioni effettuate a tarda sera e giustificate come incontri di lavoro. In un caso, un conto da 105 euro, saldato alle 22.52, comprendeva tre pizze, sei birre e cinque amari per tre persone. Non mancano le spese per i dipendenti, come 690 euro per tredici giorni di pranzi da asporto durante l’organizzazione della Fiera di San Ciriaco e una cena da 600 euro per dieci lavoratori in un ristorante di Portonovo, con antipasti di pesce, spaghetti con i moscioli e cinque bottiglie di vino.
Il caso finisce anche alla Corte dei Conti
Il caso potrebbe non esaurirsi con la sola rimozione dell’amministratore. Il sindaco ha incaricato il segretario generale del Comune, Giovanni Montaccini, di trasmettere gli estratti conto alla Procura e alla Corte dei Conti, affinché vengano valutati eventuali profili di irregolarità. Il primo cittadino Silvetti ha poi convocato i vertici e i revisori dei conti di Ancona Servizi per capire come sia stato possibile che quelle spese non fossero state rilevate prima. Ciccarelli, ex amministratore delegato di una cooperativa attiva nelle infrastrutture stradali e candidato con Forza Italia alle elezioni comunali del 2023, era arrivato alla guida della partecipata dopo essere risultato il primo dei non eletti, con 121 preferenze. Ora, a poco più di due anni dalla nomina, è stato cacciato dal sindaco.

