La siepe sporge di 15 centimetri sul marciapiede: arrivano dodici multe da 180 euro a tutti i proprietari del condominio
A Mestre i proprietari degli appartamenti e dei garage di un condominio hanno ricevuto una multa perché la siepe sporgeva di una quindicina di centimetri sul marciapiede, largo comunque due metri abbondanti, senza contare la pista ciclabile a fianco. Secondo i vigili il condominio sarebbe, infatti, responsabile di «restringere la strada». Tuttavia, non è arrivata una sola multa al condominio, ma dodici verbali indirizzati a tutti i proprietari degli appartamenti e anche a chi è titolare solo del garage. Si tratta – come racconta Il Gazzettino – di una sanzione di 182,30 euro a testa che quasi tutti i condomini hanno già pagato per non perdere la possibilità di ridurre l’importo a 130 euro entro i cinque giorni dalla notifica del verbale.
Le proteste dei condomini
I vigili hanno consegnato dodici multe per nove appartamenti perché in due di questi erano comproprietari marito e moglie e infine una anche per il solo proprietario di un garage nella palazzina. «Sono stati i residenti ad avvisarmi quando sono arrivate le multe. – racconta al Gazzettino l’amministratore di condominio Margherita Gonella – Noi abbiamo sempre effettuato tre potature all’anno di quella siepe, di cui due tra giugno e settembre. Siamo rimasti tutti spiazzati da queste sanzioni: capisco che i vigili facciano il loro lavoro, ma bastava chiamarci come amministratori e avremmo provveduto a limare ulteriormente la siepe». «Pagheremo anche noi, ma è una sanzione moralmente inaccettabile. – racconta una dei condomini al quotidiano – Al condominio ci stava, ai singoli no. Così hanno incassato duemila euro in un colpo solo».
Perché dodici multe
Il comandante della polizia locale veneziana, Marco Agostini, ha difeso l’operato dei suoi agenti: «È stato semplicemente applicato quanto previsto dalla Cassazione: la responsabilità è collegiale e solidale quindi vanno multati tutti i comproprietari. Erano stati depositati due esposti contro quella siepe, e quando interveniamo riscontrando gli illeciti, non rischiamo l’omissione di atti d’ufficio».

