Il video sul furgoncino “a gasolio” per la ricarica delle auto elettriche e i vaccinati
Circola un reel che mostra un furgone per la ricarica delle auto elettriche, descritto come un mezzo «a gasolio», con il retro completamente censurato impedendone l’identificazione. Il testo che accompagna le condivisioni pone un collegamento privo di fondamento: «SOLO I VACCINATI POSSONO COMPRARE UN’AUTO ELETTRICA!!». Il furgone mostrato, in realtà, fa parte di un noto servizio di ricarica con mezzi elettrici.
Cosa mostra il reel e cosa sostiene
Il video riprende da dietro un furgone bianco con una fascia verde, mentre una scritta in sovrimpressione recita «L’ecologia a chilometro diesel!». La clip attacca chi sceglie l’auto elettrica e sostiene che il servizio consista in un piccolo mezzo con sopra un apparato a gasolio, usato per ricaricare le auto quando si scaricano. Nel reel la parte posteriore del furgone è coperta da un’area pixelata.

Il video risulta poi rilanciato anche da pagine come NoVax TV con la stessa narrazione.

Il furgone di ricarica a domicilio di E-Gap è elettrico
Si tratta di uno dei furgoni di E-Gap, il servizio che ricarica le auto elettriche a chiamata, ovunque si trovino. Fin dal lancio a Milano, come raccontava Money.it nel 2018, il servizio si basa su van dotati di un sistema di ricarica rapida da 25 o 50 kW, da prenotare con un’app. Insella descriveva il mezzo come un furgone «naturalmente elettrico» con a bordo uno storage di energia.
In un video pubblicato su YouTube, il content creator sull’innovazione Andrea Galeazzi prova il servizio e ne parla con un responsabile dell’azienda. Il mezzo viene presentato come un furgone elettrico con una batteria a bordo, che fa da infrastruttura di ricarica. Nel filmato si vede anche l’interno del veicolo, dove non c’è alcun motore a gasolio.

Non è la prima volta che un furgone di ricarica elettrico viene scambiato per un mezzo con generatore termico. Open aveva già verificato un caso analogo nel 2023, con lo stesso filmato con l’area pixelata in chiaro, utile all’identificazione del mezzo e del servizio fornito. All’epoca, il CEO dell’azienda commentò le bufale contro il loro operato: «Sono tutti elettrici, alimentati da energia green che al momento preleviamo dalla rete» e «Purtroppo sui social dire cose negative premia di più che dire cose positive».

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