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Le immagini degli iPhone recuperati a Hormuz e il naufragio della GFS Pride

31 Ottobre 2026 - 20:42 Open Fact-check
Le immagini degli iPhone recuperati a Hormuz e il naufragio della GFS Pride
L’autorità marittima di Singapore conferma l’attacco alla nave, ma nessuna fonte indipendente conferma che a bordo ci fossero iPhone
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Dopo l’affondamento della portacontainer GFS Pride nello Stretto di Hormuz, circolano video e foto che mostrerebbero iPhone recuperati in mare dalla popolazione iraniana. Seppur il naufragio sia confermato, non esistono prove indipendenti che la nave trasportasse iPhone, mentre le immagini che circolano come prova sono generate con l’intelligenza artificiale.

I video e le foto degli iPhone

Il primo post analizzato titola «IRAN: MIGLIAIA DI iPHONE RECUPERATI IN MARE» e sostiene che i pescatori iraniani abbiano raccolto migliaia di telefoni dopo la caduta in mare del carico di una portacontainer «affondata ieri da un missile iraniano», e che i dispositivi siano ora venduti a peso sul mercato locale. La foto mostra tre uomini che smistano scatole di iPhone in ceste di plastica, accanto a flaconi di profumo, in un’area portuale.

Il secondo contenuto è un reel di otto secondi con la descrizione «Un missile ha beccato la nave carica iPhone a Hormuz». Si vedono decine di persone camminare in una spiaggia color rosso, con scatole di iPhone sulla sabbia e, sullo sfondo, una nave con i container inclinati.

Il naufragio della GFS Pride

La GFS Pride è una portacontainer registrata a Singapore. Secondo l’autorità marittima di Singapore, come riporta Full Fact, la nave e la GFS Giselle sono state colpite da proiettili non identificati nello Stretto di Hormuz il 13 e il 14 ottobre. La nave ha preso fuoco ed è affondata, mentre i 21 membri dell’equipaggio sono stati evacuati senza feriti, come ricostruisce Gulf News.

Quanto al carico, la nave poteva portare 2.824 container standard, mentre si parla di oltre 2.500 container a bordo al momento dei fatti. Gulf News riferisce che il contenuto della nave non è stato confermato in modo indipendente, così come i colleghi iraniani di Factnameh non hanno trovato prove credibili della presenza di iPhone.

Nel reel di BBC sulle immagini false degli iPhone a Hormuz, gli esperti interpellati non escludono del tutto che ci fossero iPhone, ma lo giudicano molto improbabile, perché i telefoni viaggiano di norma per via aerea e non via mare.

Perché le immagini sono state generate con l’AI

Esaminando il video con il rilevatore SynthID di Google, lo strumento ha trovato una filigrana invisibile, segno che il contenuto è stato creato con uno strumento di IA di Google.

Lead Stories segnala altri indizi, come le scatole che galleggiano ma non sembrano bagnate, e l’acqua è rossa, mentre nei video di Reuters sul luogo del naufragio è blu.

L’immagine del mercatino, invece, risulta «generato utilizzando strumenti OpenAI».

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