Ultime notizie Delitto di GarlascoHackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
TECNOLOGIAAndroidGoogleHackerSamsung

L’«Sms della morte» che manda in tilt i dispositivi Android: cos’è e come difendersi

04 Novembre 2026 - 14:36 Costanza Saporito
Sms della morte, nuova vulnerabilità classificata da Google come critica
Basta un messaggio il sistema va in crash, unica soluzione procedere al ripristino di fabbrica. Google ha inserito una patch nell'ultima versione, ma quelle precedenti restano scoperte. Quali sono i dispositivi a rischio
Google Preferred Site

Lo chiamano «Sms of death», l’sms della morte. Un messaggio che manda immediatamente in crash il sistema operativo del telefono che lo riceve, senza che il proprietario possa fare qualcosa per evitarlo: le chiamate si interrompono e tutte le operazioni vengono mandate ripetutamente in arresto. Unico obiettivo dell’attacco è rendere inutilizzabile il cellulare senza ulteriori scopi quali sottrazione di materiale sensibile o di credenziali. Questa nuova vulnerabilità, che lo scorso 2 novembre Google ha classificato come «critica», minaccia gli smartphone Android. L’unica strategia difensiva consiste nell’aggiornare il sistema operativo, Google ha infatti inserito una patch nell’ultima versione.

L’allerta di maggio scorso

L’azienda era stata allertata già a maggio scorso da un ricercatore che su X si presenta come @sourone o con lo pseudonimo di Mark B. A fine ottobre, poi, i risultati del suo lavoro sono stati pubblicati su un apposito sito, smsofdeath.com, in cui viene spiegato nel dettaglio come funziona l’attacco. Si tratta di un attacco di negazione del servizio remoto distruttivo (Destructive Remote Denial of Service), che implica la completa disattivazione da remoto di un dispositivo o di un servizio. L’unica soluzione, in questi casi è procedere al ripristino. L’attacco viene catalogato come zero click, una volta che l’utente riceve il messaggio assisterà impotente al crash del telefono. Il proprietario non potrà a quel punto comunicare, neppure con i servizi di emergenza, accedere ai propri file, o ai propri dati. Per poter riutilizzare il dispositivo sarà infatti necessario ripristinare lo smartphone ai dati di fabbrica. 

Quali sono i dispositivi sensibili all’attacco

I dispositivi che secondo il ricercatore sarebbero sensibili all’attacco sono quelli con a bordo le versioni di Android dalla numero 12 alla numero 16. Tra questi il Pixel 9 con aggiornamenti ad aprile 2026, ma anche alcuni dispositivi Samsung. Google ha già reso disponibile la correzione della vulnerabilità attraverso una patch, che prende in considerazione sia il crash sia la persistenza della sua causa.