I due testamenti di Francesco Guccini: la casa in via Paolo Fabbri va alla moglie
Francesco Guccini è morto il 6 agosto scorso. E ad appena un mese di distanza nasce un problema sul suo testamento. O sui suoi testamenti, visto che c’è chi sostiene che ne abbia fatti due. Le ultime disposizioni del cantautore sono state aperte ieri, come annunciato domenica scorsa sul Corriere di Bologna, davanti al notaio Lorenzo Luca. Si tratta di un testamento pubblico redatto a dicembre 2014. Nello studio c’era Teresa, unica figlia di Guccini. A cui sono andati molti beni. Ma non la casa di via Paolo Fabbri. Lasciata invece in eredità alla moglie Raffaella Zuccari.
Il testamento di Guccini e la casa di via Paolo Fabbri
Teresa è nata dalla relazione di Guccini con Angela Signorini. Ha vissuto in quella casa. E quindi all’apertura del testamento ci sono stati momenti di tensione. Ma soprattutto, secondo fonti vicine alla famiglia contattate dal Corriere della Sera, c’è un secondo testamento. «Si tratta di una vicenda che ha una sua delicatezza e una sua natura privatistica ma effettivamente sembra che ci sia un secondo testamento successivo al primo», è il virgolettato. Il secondo annulla il precedente. E ora si rischia una contesa legale. Dice il notaio Luca: «Io non ho ancora pubblicato il testamento che ho aperto oggi ma di fatto si tratta di un documento vecchio perché a quanto mi risulta c’è un altro testamento depositato dal notaio Luigi Stame, che è successivo».
Il secondo testamento
Le disposizioni del testamento del 19 gennaio 2022 prevedono che alla figlia di Francesco Guccini, Teresa, vengano lasciate, in sostituzione della legittima, tutte le quote di partecipazione del padre nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore relativi all’attività professionale di cantautore e scrittore. Il restante 50% dei diritti patrimoniali d’autore è attribuito alla seconda moglie Raffaella Zuccheri. Le case di via Paolo Fabbri 43 a Bologna e di Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, rientrano nell’eredità destinata a Zuccari. Il testamento registrato l’8 settembre 2026 davanti al notaio Luigi Stame alla presenza della moglie e della figlia Teresa revoca espressamente ogni precedente testamento e indica Zuccari come erede universale di tutti i beni del cantautore.
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Le altre disposizioni
In un passaggio del testamento del 19 gennaio 2022, scritto a penna sotto il testo dattiloscritto, Guccini ha precisato di voler lasciare la sua «chitarra Trameleluc, l’orologio Leonardo da Vinci e l’anello d’oro con le iniziali F e G di mio padre» alla figlia Teresa. Nel testo, il maestro lascia alla figlia anche una raccomandazione, quella di «spostare le lancette dell’orologio soltanto in avanti per non romperlo».
I due testamenti
«Io spero che si mettano d’accordo. Era un uomo che aveva molti beni e a Teresa sono andate molte cose», dice il notaio a Repubblica. Sulla casa di via Paolo Fabbri, «Teresa ci terrebbe tanto a quella casa, ma non penso arriverà a lei. A un’amica una volta ho detto che a quella casa vorrei dare fuoco, così non è più di nessuno», aveva detto Angela Signorini, la madre di Teresa, in un’intervista a Repubblica in agosto. «Sarebbe bello se la facessero diventare un museo e non fosse abitata, così non ci sarebbero problemi. Quando mi sono separata avrei potuto rimanere lì, poi ho pensato che non volevo vivere in un museo».
Guccini e la moglie
Guccini e la moglie Raffaella Zuccari hanno vissuto in via Fabbri prima di traslocare sull’appennino tosco-emiliano a Pavana, dove il Maestrone è morto. Ora è meta del pellegrinagio dei fan. Adesso resta da capire cosa diventerà.

