Levante e la depressione infantile, il crollo da bambina e come l’ha scoperta dopo anni: «Mi dicevo che ero solo malinconica» – Il video
Levante ha scoperto da adulta di portarsi dietro una depressione infantile mai trattata. Ospite a Verissimo su Canale 5, la cantautrice ha raccontato a Silvia Toffanin di aver iniziato la terapia intorno ai 33-34 anni, quando aveva capito che qualcosa non andava: «Stavo male». La diagnosi è arrivata dopo anni in cui si era data un’altra spiegazione: «Prima mi dicevo che ero semplicemente una persona malinconica, che non avevo vissuto esperienze così gioiose. Ma per quanto la vita si rinnovi, certe ferite non si dimenticano». Oggi, dice la cantautrice, quel malessere lo sta tenendo a bada: «Piano piano sto arginando questa depressione».
Com’era l’infanzia di Levante prima del lutto
Prima di avere un vero e proprio crollo, Levante si racconta come una bambina molto vivace. «Ero una monella, con tanta creatività e tanta fantasia», ha ricordato. Ultima di quattro figli, con fratelli molto più grandi di lei, si sentiva molto amata e sempre al centro dell’attenzione, con «tanti maestri in casa». Crescere in fretta, ha spiegato, è stato facile. Poi è arrivata la morte del padre, «l’ennesimo scalino».
Il padre morto quando aveva 9 anni
Levante aveva nove anni quando perse il padre, e da allora sono passati trent’anni. Lo descrive come un uomo «estremamente affettuoso» con lei, ma anche molto duro, cresciuto a sua volta con una certa severità. Con lui, ha detto, non si sapeva mai se la gioia potesse trasformarsi in tensione da un momento all’altro: «Bastava che qualcosa non gli piacesse e subito scattava l’insegnamento. Una specie di educazione siberiana, ovviamente scherzo». Essendo la più piccola, ha aggiunto, ricevette da lui «tutto quello che non si era concesso con gli altri». Di foto insieme ne ha poche. Quell’estate resta per lei la più dolorosa: «il 1996 è stata l’estate più brutta della mia vita», perché con la sua scomparsa «si sgretola tutto». Era il pilastro della casa, e «ci è crollato il mondo addosso».
Ti potrebbe interessare
La ripartenza della famiglia e il momento attuale
La madre aveva 38 anni, quattro figli e nessun lavoro, perché faceva la casalinga e non aveva nemmeno il diploma. Levante la ricorda come «una donna fortissima» che a un certo punto decise di rimboccarsi le maniche, studiò, prese il diploma e trovò un impiego. La famiglia lasciò anche la Sicilia, perché «c’era più dolore che gioia, troppi ricordi». Adesso la cantautrice si definisce «serena, felice, in equilibrio» e parla di «un bel momento, di grande rinascita», arrivato dopo «un lungo percorso». Un aiuto, dice, le viene dal compagno Pietro, con cui sta da sette anni: «È quello che mi capisce di più e si accorge subito quando qualcosa non va». Intanto promuove il nuovo album Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza, e dopo il tutto esaurito alla Santeria Toscana 31 di Milano per le date del 17 e 22 novembre ha annunciato una terza serata il 4 dicembre.

