Sea Watch bussa alle porte di Lampedusa, Salvini: siamo chiusi. Il video del Natale a bordo

Su Open Arms, diretta in Spagna con a bordo 311 persone, Natale tra regali e giochi improvvisati per i più piccoli. “Ma è un giorno come un altro, in cui si lotta contro freddo e mal di mare”. (Foto di copertina: Chris Grodotzki/SeaWatch) 

Non ci sono alberi né regali a bordo della Sea Watch 3, la nave della ong tedesca battente bandiera olandese che la mattina del 22 dicembre ha soccorso 33 persone nel Mediterraneo Centrale, tra cui quattro donne, tre adolescenti e tre bambini.

E non c’è nemmeno un porto di sbarco, né in Italia né in Europa: mentre Open Arms è diretta in Spagna con 311 persone, Sea Watch 3 in serata rilancia l’appello affinché alla nave venga assegnata una destinazione. Il Viminale, però, non cambia posizione. “I porti italiani sono chiusi”, continua a ribadire via Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Immagini tratte dalla pagina Facebook di Proactiva Open Arms

Il Natale a bordo si festeggia senza pacchi da scartare e strenne natalizie, con qualche luce e decorazione ma soprattutto “con più di 17 nazionalità e almeno 3 religioni diverse”, rivendica Sea-Watch. “Per Natale vi regaliamo un esempio di semplice umanità”. “Abbiamo 33 persone a bordo che sono, fino ad ora, in buone e stabili condizioni”, racconta a OPEN il capo missione in mare, il tedesco Philip Hahn.

“Ma il tempo sta peggiorando, il vento è sempre più forte. Le onde arrivano fin sopra al ponte e per quanto noi facciamo di tutto, capita che qualcuno si bagni. Abbiamo paura che la situazione peggiori nei prossimi giorni”. Nel frattempo hanno passato la vigilia di Natale tutti insieme, equipaggio e migranti, sul ponte della nave: cucinando, mangiando e suonando.

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