Scontri in aula, Fico chiede aiuto alla Var

Gregorio Fontana (Fi) Edmondo Cirielli (FdI) e Federico D’Incà (M5S), a cui spetta il compito di mantenere l’ordine all’interno della Camera, dovranno “esaminare gli episodi accaduti”. Possibili sospensioni per i deputati coinvolti

La politica prova a imitare il calcio per risolvere l’ultima questione: Roberto Fico, il presidente della Camera, ha chiesto aiuto alla tecnologia, prima di assegnare non un rigore, ma decidere possibili sospensioni per deputati irrequieti e irrispettosi. La Var (video assistant referee) entra a Montecitorio e passerà al rallentatore le immagini delle sedute parlamentari che hanno portato all’approvazione della manovra.

Urla, fogli volanti e spintoni: l’ultimo passaggio parlamentare, quello in terza lettura, è stato piuttosto animato. Il presidente Fico ha dovuto più volte sospendere la seduta per il clima da stadio che si era creato e ora che la legge di Bilancio 2019 è stata approvata, ha dato mandato ai questori della Camera di “procedere all’esame degli episodi accaduti nel corso delle sedute dell’assemblea”.

E così, come durante una partita di calcio, i tre deputati questori Gregorio Fontana (Fi) Edmondo Cirielli (FdI) e Federico D’Incà (M5S), a cui spetta il compito di mantenere l’ordine all’interno della Camera, si trasformeranno in addetti alla Var e aiuteranno Fico a ricostruire quello che è successo in aula. Il ruolo di Fico, all’interno dell’aula, è stato più volte definito quello dell’arbitro, garante delle parti.

Quasi logico che si affidasse al supporto Var, l’assistenza del’arbitro che sfrutta l’occhio elettronico per verificare le irregolarità e assegnare le responsabilità. Nel calcio ha evitato ingiustizie clamorose, ma qualche mancato intervento ha prodotto pure polemiche supplementari. Vedremo che cosa succederà nella regia di Montecitorio. Dopo l’analisi delle immagini e la relazione dei questori, il presidente della Camera deciderà se sospendere alcuni deputati e per quanto tempo (secondo quanto previsto dall’articolo 60, comma 3 del regolamento della Camera).

L’episodio più controverso è quello del lancio in aria del fascicolo della manovra da parte del deputato del Pd, Emanuele Fiano, che gli è valso l’appellativo di Hulk da parte di Giorgia Meloni. “Abbiamo anche visto l’onorevole Fiano slanciarsi verso i banchi del governo come l’Incredibile Hulk”, ha detto la leder di Fratelli d’Italia al momento della dichiarazione di voto finale. Fiano si è poi scusato per il gesto. (28 dicembre, ore 11.20)

   

Poco dopo il deputato del Pd Luigi Marattin si era avvicinato al sottosegretario leghista, Nicola Molteni, accusandolo di avere offeso un collega. Il presidente della Camera Fico lo aveva invitato a tornare al suo posto.

   

I deputati di Forza Italia avevano indossato gilet-azzurri con le scritte “Basta tasse” e “Giù le mani dal no-profit” poco dopo la dichiarazione di voto sulla fiducia al governo. Avevano occupato per pochi secondi il centro dell’aula e la seduta era stata sospesa per 5 minuti. (29 dicembre, ore 18.10)

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Il presidente della Camera non ha finora sospeso nessun deputato, mentre nella scorsa legislatura erano stati proprio i parlamentari 5 Stelle a essere colpiti da questo provvedimento. Per le proteste e l’ostruzionismo durante l’approvazione del decreto Bankitalia (2014) ad esempio, Laura Boldrini sospese 26 deputati M5S. Un provvedimento commentato così, dal co-fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo.

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