Spray urticante a Capodanno, il prefetto di Roma: il divieto funziona solo come deterrente

Decine di sindaci in tutta Italia hanno deciso di vietarlo nelle piazze dei festeggiamenti. In controtendenza la scelta della capitale. Virginia Raggi: “Strumento salva-vita per molte ragazze”

“Vietare lo spray al peperoncino nelle piazze di capodanno funziona solo come deterrente, niente di più”. È il commento del prefetto di Roma Paola Basilone che, interpellata da OPEN, ha associato la questione dello spray urticante al suo utilizzo. “Penso che il problema non sia il mezzo ma l’uso che se ne fa. E quello è rimesso al buon senso”.

 

Un divieto che comunque hanno ritenuto utile imporre decine e decine di sindaci in tutta Italia che nelle loro ordinanze sulle misure di sicurezza in vigore nelle piazze della festa hanno incluso – per la prima volta – anche il divieto dello spray usato per la difesa personale, oltre ai soliti fuochi d’artificio e bottiglie in vetro.

 

È sicuramente la lezione di piazza San Carlo e di altri nuovi casi – sempre più frequenti – come quello di Corinaldo, anche se i fatti accaduti alla Lanterna Azzurra sono ancora da accertare. Una decisione figlia del timore che scene di panico improvviso della folla possano ripetersi ancora. Il rischio è, ormai lo si sa, quello di farsi molto male per via di quella psicosi innescata dal primo che reagisce e scatta per darsi alla fuga. Lo spirito di emulazione fa il resto.

 

In controtendenza, rispetto alle altre amministrazioni, è la scelta della sindaca di Roma Virginia Raggi che invece ha deciso di ammettere lo spray al peperoncino nelle piazze di capodanno in quanto strumento di autodifesa efficace contro le aggressioni. “Non intendo vietare uno strumento che le donne usano per difendersi e che ha consentito a tante ragazze di salvarsi la vita – ha detto Raggi – Bisogna invece punire severamente chi ne fa un uso distorto e criminale”.

 

Parola mantenuta. Nell’ordinanza pubblicata il 30 dicembre dalla sindaca di Roma non compare il divieto dello spray urticante durante i festeggiamenti di fine anno. È vietato invece l’uso di petardi, botti e artifici pirotecnici.

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Nel testo dell’ordinanza della capitale, anche il vetro è bandito dalla zona del Circo Massimo dove è prevista la presenza di 40mila persone per la notte di capodanno. Tutta la zona è delimitata da transenne con 5 varchi per l’accesso, preceduti da controlli di sicurezza.

 

Le città che applicano il divieto dello spray urticante

 

Il capodanno è blindato nelle grandi e nelle piccole città. I sindaci di Italia hanno firmato ordinanze per prevenire incidenti e fare in modo che i festeggiamenti si svolgano in tutta sicurezza.

 

A cominciare da Torino, reduce dall’esperienza drammatica di piazza San Carlo, dove il 3 giugno 2017 fu proprio l’uso sconsiderato di uno spray al peperoncino a scatenare il panico. Il piano sicurezza messo a punto da Prefettura e Questura prevede il divieto di contenitori in vetro, lattine, spray e altri oggetti potenzialmente pericolosi.

 

Spray urticante al bando anche a Venezia, dove l’ordinanza del Comune vieta inoltre il consumo di bevande in contenitori di vetro. Una misura che vale in tutti i luoghi dove si svolgono gli spettacoli di capodanno, a partire da piazza San Marco.

 

Stessa storia per Milano. Niente petardi, fuochi d’artificio, bottiglie in vetro e spray al peperoncino. Qui sono vietati anche i bastoni per i selfie. L’area dei festeggiamenti sarà transennata e blindata con 9 varchi e metal detector, con accesso consentito al massimo a 20 mila persone.

 

A Bologna, in piazza Maggiore, è vietato introdurre lo spray urticante e qualsiasi bevanda, alcolica e non, in contenitori di vetro o lattine.

 

Ma lo spray urticante è bandito anche dai festeggiamenti di Firenze, Livorno, Genova, San Remo, Cagliari, Rimini, Parma e Palermo.  

 

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