Chi sono i destinatari delle stoccate di Mattarella

Toni concilianti di Salvini: “Contento che il Presidente abbia parlato di sicurezza”. Il discorso “visionario” di Grillo

Anche il presidente della Repubblica scopre i social network. L’inizio del discorso di fine anno agli italiani è una fotografia di quelli che “vivono connessi in rete e comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana”. Ma tra post ai fornelli e dirette Facebook sui tetti, difficilmente nel 2019 potrà essere un ‘produttore’ al pari dei due vice-premier, Di Maio e Salvini. Più di 10 milioni di spettatori lo hanno seguito in diretta televisiva (l’anno scorso erano stati 9 milioni 700mila), ma proprio sui social c’è stato un vero e proprio boom: sull’account twitter del Quirinale il discorso ha ottenuto più di due milioni di visualizzazioni.

“Non esiste sicurezza senza convivenza”

Mattarella aveva firmato il decreto sicurezza, provvedimento simbolo per la Lega nell’ultimo giorno disponibile. Le opposizioni gli avevano chiesto di non firmarlo; tra i 5 Stelle erano partite critiche al governo gialloverde proprio su questo tema (che ieri hanno portato all’espulsione di due senatori, De Falco e De Bonis).
Matteo Salvini, dalla terrazza dell’hotel di Bormio dove è in vacanza con la figlia, ha iniziato invece una diretta Facebook un’ora dopo la diretta televisiva del Quirinale. La premessa è stata questa: “Non è una contro-diretta a Mattarella”, che ha citato molte volte.

Il richiamo sulla funzione delle forze armate

“La funzione delle Forze dell’ordine non può essere snaturata” dice Mattarella. Nessun intervento insomma per tappare le oltre 55mila buche di Roma, come ha proposto ripetutamente il Movimento 5 Stelle nella manovra per aiutare la ‘sua’ sindaca, Virginia Raggi, nella gestione della Capitale. C’è grande attenzione da parte del governo per questo settore della Difesa, dal piano di assunzioni contenute in manovra a quella più “esibita”: Salvini ha indossato spesso magliette e giacche con i simboli della Polizia, suscitando le critiche dell’opposizione. Di Maio pochi giorni fa tra i terremotati di Catania, aveva optato invece per la t-shirt della protezione civile: per questo era stato criticato da Guido Bertolaso. La vice-presidente della Camera Mara Carfagna (Fi), a margine della votazione sulla manovra, aveva invitato i leader della maggioranza a lasciare spazio al presidente della Repubblica “almeno il 31 dicembre”.

“Attenta verifica sui contenuti della manovra”

La lunga maratona parlamentare per l’approvazione definitiva della manovra ha compresso duramente i tempi del dibattito parlamentare. Il presidente della Repubblica ha firmato il provvedimento senza accompagnarlo da una lettera di raccomandazioni, che ha fatto però in diretta televisiva. “Mi auguro – vivamente – che il Parlamento, il Governo, i gruppi politici trovino il modo di discutere costruttivamente su quanto avvenuto; e assicurino per il futuro condizioni adeguate di esame e di confronto”, ha detto Mattarella. Chi da anni fa un contro-discorso a quello del Quirinale, è il co-fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo: un monologo visionario in cui si auto-definisce (come spesso fa quando è tra i 5 Stelle) “l’Elevato e augura a tutti di “restare umani”.

https://twitter.com/statuses/1079827965972803584

Oggi invece è arrivato il video su Facebbok della reunion tra il vicepremier Luigi Di Maio, in tenuta sciistica, e Alessandro Di Battista, anche lui con cappello e giacca a vento. I due hanno promesso una legge “per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica”.

L’appello al Governo: “Evitare la tassa sulla bontà”

La misura più urticante della legge di Bilancio 2019, resta l’Ires sul volontariato. Su questo il primo a fare retromarcia era stato di Di Maio, poi seguito dal presidente del Consiglio durante la conferenza stampa di fine anno. Di questo si occuperà uno dei primi consigli del ministri dell’anno, già affollato di temi all’ordine del giorno: reddito di cittadinanza e quota 100, solo per fare qualche esempio.

Il saluto agli immigrati

“La pacchia è finita” ha ricordato invece nella sua diretta Facebook il vice-premier Salvini, riprendendo lo slogan “contro i clandestini” che ha accompagnato tutti i primi mesi di governo. L’augurio agli immigrati e a Papa Francesco da parte del presidente della Repubblica, sono stati consecutivi nel suo discorso. E oggi il Pontefice lo ha ringraziato durante l’Angelus: “Il Signore benedica sempre il suo alto e prezioso servizio al popolo italiano”.