Sea Watch, il governo trova l’accordo. Ue: incontro sui ricollocamenti

di Charlotte Matteini
Sea Watch, il governo trova l'accordo. Ue: incontro sui ricollocamenti

Il governo ha trovato la quadra sulla questione migranti: saranno circa dieci le persone che verranno prese in carico dall’Italia, perlopiù donne e minorenni. Saranno affidati alla Chiesa Valdese, disposta a farsene carico. L’Ue pronta a incontrare l’Italia sui ricollocamenti

Dopo giorni di botta e risposta e prese di posizione opposte, il governo ha accettato di accogliere una parte dei 49 migranti della Sea Watch sbarcati ieri, 9 gennaio, a Malta. Saranno circa dieci le persone che verranno prese in carico dall'Italia, perlopiù donne e minorenni. I migranti saranno affidati alla Chiesa Valdese, disposta a farsene carico. Si conclude dunque così l'interminabile odissea dei 49 migranti salvati dalla Ong Sea Watch. Dopo decine di giorni in balia del Mar Mediterraneo e le autorizzazioni allo sbarco rifiutate da numerosi Paesi europei come Italia, Spagna e Francia, alla fine i migranti sono sbarcati a Malta nella serata di ieri.

Nonostante la dichiarata contrarietà del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che si è sempre pubblicamente detto contrario all'accoglienza dei migranti della Sea Watch e fino all'ultimo ha opposto resistenze, alla fine ha vinto la linea più morbida di Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. "Manteniamo l’impegno ad accogliere donne e bambini senza dividere i nuclei familiari, li affideremo alla chiesa Valdese che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato. In attesa dei trasferimenti da Malta di queste poco più di 10 persone», sostengono fonti del Movimento 5 Stelle di Palazzo Chigi diffuse dall'agenzia di stampa Agi.

"Il Premier Conte chiederà un incontro urgente con il commissario europeo alla Migrazione, Dimitris Avramopoulos, per far eseguire la ricollocazione degli oltre 200 migranti che da agosto l'Italia aspetta che siano accolti dalla Germania, Olanda e altri 7 Paesi europei che non hanno dato seguito agli impegni", concludono le stesse fonti. In mattinata il portavoce di Avramopoulos ha dichiarato: "Il Commissario è disposto ad incontrare il governo italiano per discutere di misure supplementari che possano essere prese per regolare il problema" dei ricollocamenti al livello europeo dei migranti. Ha poi aggiunto che "la Commissione europea è sollevata dopo che si è trovata una soluzione per Malta" sui casi delle navi SeaWatch, "accordo trovato ieri a seguito degli sforzi di coordinamento avviate dal commissario Avramopoulos".

Il vicepremier Matteo Salvini in nottata ha dichiarato di essere "molto soddisfatto dell’esito della riunione" aggiungendo però che "d’ora in poi meglio incontrarsi prima che dopo, l’immigrazione la gestisce il ministro dell’Interno". Proseguendo, il leader della Lega ha sottolineato di non essere disposto a cambiare idea: "Anzi faccio due passi in avanti. Non ci sarà nessun arrivo in Italia finché l’Europa non rispetterà gli impegni presi (a parole) con l’Italia, accogliendo i 200 immigrati sbarcati in estate tra Pozzallo e Catania che dovevano già essere ricollocati. Il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle Ong. Aggiungo che ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini Italiani"