Sindacati e lavoro, Landini: «Giovani e sud sono i grandi esclusi da questo governo»

di Angela Gennaro

Per il segretario della Cgil i dati parlano chiaro: «I giovani non hanno fiducia o risposte ai loro problemi. Sono più gli italiani che se ne sono andati dall’Italia che gli stranieri che stanno venendo da noi»

Manifestazione unitaria e partecipata quella di oggi a Roma. Cgil, Cisl e Uil sono scesi in piazza con un corteo che ha sfilato da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni con lo slogan «Futuro al lavoro».  Presente alla manifestazione tutto il centrosinistra: dai candidati alla segreteria Pd a D'Alema e Cofferati. «Non ci sono politiche per i giovani nel programma di questo governo», dice Maurizio Landini, neoeletto segretario della Cgil. «I giovani, come il sud, sono gli esclusi. Anche il taglio degli investimenti al sud è una cosa fatta contro i giovani, se si pensa ai livelli di disoccupazione».  Sindacati e lavoro, Landini: «Giovani e sud sono i grandi esclusi da questo governo» foto 1

Per Landini i dati parlano chiaro: «Sono più i giovani italiani che se ne sono andati dall’Italia che i giovani stranieri che stanno venendo da noi. I giovani non hanno fiducia o risposte ai loro problemi. Vogliamo un piano straordinario di investimenti. Nella nostra proposta chiediamo un nuovo statuto dei diritti e dei lavoratori in modo che tutti abbiano gli stessi diritti, anche le partite iva». E poi le impressioni sulla partecipazione al corteo: «C’è tanta voglia di esserci e di partecipare. Ci chiedono di essere rappresentati, non di sostituirci alla politica, per difendere i loro diritti a partire dal lavoro», racconta Landini. E conclude: «È chiaro che dopo una giornata come questa se il governo non ascoltasse questa piazza farebbe grave errore».