È fallita Mars One, la compagnia che prometteva un viaggio di sola andata su Marte

di Henry Albert
È fallita Mars One, la compagnia che prometteva un viaggio di sola andata su Marte

La missione aveva ricevuto grande attenzione mediatica, ma era considerata impraticabile dagli esperti

La compagnia che aveva promesso un viaggio di sola andata per Marte è fallita. La Mars One Ventures, con sede a Basilea, è in bancarotta. La notizia è stata diffusa dal sito Reddit per poi essere confermata dal fondatore Bas Lansdorp in persona. Lansdorp ha fatto notare che l’altra metà di Mars One, la non-profit Mars One Foundation, è ancora in attività in Olanda, sebbene non abbia soldi per fare nulla. La notizia è stata accolta con poco scalpore nel mondo (sempre più affollato) dell’esplorazione spaziale. Nonostante la grande attenzione dei media, scienziati, ingegneri e leader dell’industria aerospaziale avevano battezzato da subito la missione Mars One come una «missione suicida»: non per la permanenza indefinita sul Pianeta Rosso, ma per le gravissime lacune progettuali relative alla logistica, all’assistenza medica, alla protezione dalle radiazioni, alla generazione di energia elettrica e perfino al finanziamento (i sei miliardi di dollari calcolati da Lansdorp sono una cifra irrisoria - poco più di quanto non serva oggi a Trump per costruire il muro).

Lansdorp è stato accusato più volte (senza che fosse mai provato nulla) di aver organizzato un’elaboratissima truffa, facendo leva sul fascino del cosmo per spillare più soldi possibili a investitori, donatori e partecipanti al reality show: perché sì, la missione su Marte sarebbe dovuta diventare anche un reality, il primo a essere trasmesso da un altro pianeta. Tutto il percorso di Mars One, dal principio all’inevitabile epilogo, è contraddistinto da sparate emozionanti senza nessun supporto pratico. La compagnia ha dichiarato di aver ricevuto oltre 200 mila candidature per il viaggio; in realtà ne ha ricevute meno di 3 mila. A rivelarlo è stato un candidato che ha passato tutti i livelli di selezione, arrivando tra gli ultimi 100; i candidati più in vista erano quelli che riuscivano a racimolare più soldi per Mars One, per esempio donando alla compagnia il 75% dei proventi delle loro interviste.

Mars One non potrà sviluppare nessuna delle tecnologie necessarie ad arrivare e vivere su Marte: i rover, i robot e i satelliti, il cui lancio era previsto tra 2018 e 2020, non saranno mai costruiti. L’esplorazione del cosmo, per fortuna, continua. Il turismo spaziale “locale”, sempre meno costoso e sempre più popolare tra gli investitori, potrebbe aiutare a finanziare la ricerca degli angoli più remoti dell’universo. E secondo Richard Branson,che ha fondato Virgin Galactic nel 2004, la colonizzazione di Marte «è un obbiettivo assolutamente realistico. Succederà. E io farò parte di quella popolazione».

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Wikipedia |Tabella di marcia della missione Mars One