Anm contro Renzi e Pd: «Inammissibile parlare di giustizia a orologeria»

di Charlotte Matteini
Anm contro Renzi e Pd: «Inammissibile parlare di giustizia a orologeria»

 « I provvedimenti della magistratura hanno sempre un unico obiettivo, la tutela dei diritti dei cittadini, senza distinzioni. Non possiamo dire che sono giuste quando trovano il nostro gradimento o che sono politiche quando non ci piacciono, i magistrati non svolgono un’azione politica, ma applicano rigorosamente le leggi dello Stato», scrive l’Anm

L'associazione nazionale magistrati non ha ben accolto i commenti espressi da Matteo Renzi e da molti esponenti del Partito Democratico sull'inchiesta per bancarotta fraudolenta che ha coinvolto i genitori dell'ex presidente del Consiglio, attualmente agli arresti domiciliari. In una nota diffusa dalla Giunta Esecutiva Centrale, l'Anm ha stigmatizzato le dichiarazioni degli esponenti che in questi giorni hanno puntato il dito contro la magistratura e fatto intendere che l'inchiesta contro Tiziano Renzi e Laura Bovoli non avrebbe reale fondamento, ma avrebbe invece chiare finalità politiche. 

«Riteniamo sia inammissibile parlare di giustizia ad orologeria: l'azione della magistratura non si arresta mai e non è mai rivolta a una contingenza politica o a favorire o danneggiare una parte politica», scrive l'Associazione nazionale dei magistrati. «Ogni giorno la magistratura emette migliaia di provvedimenti e non è accettabile parlare di interventi orientati, mediaticamente pilotati o aventi finalità politiche. I provvedimenti della magistratura hanno sempre un unico obiettivo, la tutela dei diritti dei cittadini, senza distinzioni», aggiunge l'Anm.

«Non possiamo dire che sono giuste quando trovano il nostro gradimento o che sono politiche quando non ci piacciono, i magistrati non svolgono un'azione politica, ma applicano rigorosamente le leggi dello Stato. È giusto fare chiarezza su questo perché vogliamo evitare dannosi tuffi in un passato che non vogliamo più rivivere e interrompere un refrain che rende una cattivo servizio ai cittadini», concludono i magistrati.