Bocciata la proposta di Forza Italia: il bonus cultura non comprenderà i giornali

Andrea Cangini (FI) aveva definito «un agghiacciante attacco all’editoria» l’esclusione dei quotidiani e dei periodici dal bonus pensato per i diciottenni. Il cinquestelle Crimi: «La misura va rivista nella sua interezza»

Il Senato ha respinto la proposta avanzata da Forza Italia su alcune modifiche da applicare al bonus cultura, l’agevolazione per gli acquisti culturali pensata per i diciottenni. L’emendamento era volto a estendere il benefit all’acquisto ai quotidiani e ai periodici. Il bonus cultura è una delle misure del precedente Governo Renzi che sono state riconfermate all’interno della Legge di Bilancio firmata Lega e Movimento 5 Stelle, e che prevede 500 euro per i nati tra il 2000 e il 2001.

Il senatore pentastellato Vito Crimi, sottosegretario con delega all’Editoria, è intervenuto sull’argomento durante la discussione di reddito di cittadinanza e di quota 100 presenti nel decretone. Commentando la bocciatura della proposta di Forza Italia, ha spiegato che il vero problema riguarda non tanto la questione dei quotidiani in sé, quanto il bonus stesso, che va «rivisto nella sua interezza».

A proporre le aggiunte era stato il senatore Andrea Cangini, responsabile della Cultura di Forza Italia, che a Agcult aveva dichiarato: «È assurdo che non siano stati inseriti sin dall’inizio e che nessuno ci abbia pensato fino ad oggi. Abituare i giovani a leggere i giornali significa metterli in sintonia con uno strumento utile per la loro crescita». In un post su Twitter lo aveva definito «un agghiacciante attacco all’editoria».

https://twitter.com/statuses/1100471280858468357

Per il momento, quindi, la somma può essere spesa in libri, concerti, cd, cinema, teatro, musei ed eventi culturali in generale. Nonostante le incertezze circolate lo scorso dicembre, il sottosegretario ai Beni Culturali Gianluca Vacca non ha annunciato limitazioni rispetto al passato.

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